Daniela Brunelli, lei custodisce libri

Salva volumi da un rogo, è la prima donna a presiedere la Società Letteraria di Verona

di Lavinia Farnese
<p>Daniela Brunelli, lei custodisce libri</p>

Per anni ha dedicato anima e corpo a recuperare un patrimonio letterario che era stato danneggiato da un incendio, nel dicembre 2004. Quello stesso patrimonio letterario che oggi, a 48 anni, dopo 200 che è stato in mano a uomini, presiede. Stiamo parlando di Daniela Brunelli, laureata in storia, alle spalle studi e docenze. E della Società Letteraria di Verona, nella centrale Piazza Bra'. Tubino nero, pacatezza e sguardo fiero, parla di un'«eredità impegnativa» proprio perché in tubino, «per essere appunto la prima donna presidente in una istituzione della città». Racconta lei:  «Questo sicuramente creerà un'attesa diversa nei miei confronti rispetto ai colleghi maschi che mi hanno preceduto». Come Alberto Battaggia, a cui succede. E Daniela - che col suo laboratorio di restauro ha salvato oltre 8500 volumi inceneriti dal rogo - spiega all'Arena di Verona: «La Società Letteraria è stata istituita nel lontano 1808 e soltanto nel 1819 è stata ammessa in via del tutto eccezionale, per doti intellettuali, la nobildonna Silvia Curtani Verza. I soci, non tutti per la precisione storica, blindarono l'accesso alle donne cambiando la norma dello statuto. Per vedere le prime quattro signore accettate come socie dal sodalizio bisogna scorrere gli annali ed arrivare al 1906. Da allora la storia è cambiata».

Noi pensiamo che: E' una storia piccola, che pesca nella realtà locale, ma che racconta un'inversione di tendenza grande.


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