DAI PALAZZI17:42 - 04 dicembre 2009

Spatuzza parla, il governo trema

Il processo contro Dell'Utri fa tremare il governo

di Greta Privitera
<p>Spatuzza parla, il governo trema</p>

Oggi, le ore devono passare lente per Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. Minuti, che come macigni, scalfiscono reputazioni  e urlano accuse, vere o false ancora non si sa, da pelle d'oca. Un'ansa dopo l'altra fa da cronaca di quello che il collaboratore di giustizia, Gaspare Spatuzza, rivela durante il processo d'appello contro Marcello Dell'Utri, nell'aula bunker di Torino. Il pentito ha indicato il Senatore e il Premier come i referenti politici nel periodo delle stragi di mafia del 1993. Berlusconi durante il Consiglio della Magistratura dice: "Le accuse contro di me sono follia". Bonaiuti: "La mafia attacca il premier perché il governo agisce contro la criminalità organizzata". E Dell'Utri si difende: "Spatuzza è solo un petardo. Mai conosciuto i Graviano". Il pentito ricorda l'incontro con Giuseppe Graviano: "Disse che avevamo ottenuto quello che cercavamo. Non come quei quattro socialisti che avevano preso i voti dell'88 e '89 e poi ci avevano fatto la guerra. Mi fece i nomi di Berlusconi e quello del Canale 5, Dell'Utri. Grazie alla serietà di queste persone ci avevano messo il Paese nelle mani". Il Paese, Paese nelle mani. Il nostro Paese. Ultima ansa del giorno: il processo riprenderà a Palermo l'11 dicembre. Graviano parteciperà al dibattimento in videoconferenza.

 

Noi pensiamo che: fermo e restando che è un processo ancora non concluso, non si può negare. Fermo e restando che non tutti i pentiti sono attendibili. Resta il disorientamento di queste dichiarazioni che, non si può negare, infangano in ogni caso la classe politica che ci governa e il senso del Paese che noi abbiamo.


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