Da Copenhagen a Londra

Rassegna stampa

di Greta Privitera
<p>Da Copenhagen a Londra</p>

Copenhagen. Una riunione definita 'storica', vista la grande folla che è confluita nella capitale danese, e, viste anche le aspettative legate a questo maxi-vertice. Ottimismo, tanto, ma anche determinazione a sconfiggere gli ostacoli negazionisti per raggiungere l'obiettivo dell'accordo. Si é aperto così, con una partenza forte ed in un'atmosfera concreta, il vertice Onu sul clima a Copenaghen, la 15esima conferenza delle parti della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici. Nelle stesse ore India, Cina e Brasile annunciano una coalizione per portare a Copenaghen una bozza per instradare il negoziato. Questo, sicuramente, dà nuova linfa di speranza alla Conferenza. Dal canto suo l'Italia chiede vincoli per tutti. 192 i paesi rappresentati, 15.000 i delegati accolti al Bella Center, 3.500 i giornalisti, ma, soprattutto, saranno 110 i capi di stato e di governo che arriveranno a Copenaghen negli ultimi due giorni dei lavori, quando si dovranno prendere le decisioni finali. Numero da capogiro.

Andavo a 100 all'ora, cantava qualche anno fa Gianni Morandi. Cambia musica il ministro Altero Matteoli dicendo "si" alla proposta della Lega di elevare per legge il limite di velocità a 150 km orari sulle autostrade, purché a tre corsie e provviste del sistema di controllo 'tutor'. Dal 2010 a meno di imprevisti, il limite potrebbe, così per legge, salire a 150 km/h, secondo quanto prevede l' emendamento al testo sulla sicurezza stradale al Senato proposto dalla Lega Nord. Boccia senza esitare il Pd: "Un messaggio negativo in un Paese in cui non c'é cultura della sicurezza stradale. Non mi pare - dice la deputata Silvia Velo - proprio che questa sia una priorità. In Italia eccesso di velocità e abuso di alcool e droghe al volante sono tra le prime cause di morte sulle strade".

Intanto 14 lunghi minuti di applausi hanno salutato il successo della Carmen di Bizet, diretta da Daniel Barenboim, che ha aperto la stagione della Scala. Fischi e disapprovazioni, invece, per la regista Emma Dante. "Forse ci sono idee che non sono state capite, perché non si ritrovano nel libretto ma che non sono comunque forzature". Così Emma Dante ha risposto ad una domanda su qualche fischio e qualche contestazione alla fine della Carmen. "Io comunque non mi preoccupo, sono contenta del lavoro che ho fatto - ha aggiunto - soprattutto del lavoro di squadra che abbiamo fatto, quanto alle contestazioni tutto sommato sono reazioni vitali". Alla domanda se tornerà a una regia operistica, ha risposto: "credo che passerà molto tempo". Fuori dal teatro qualche centinaio di lavoratori dell'industria e di alcuni enti lirici, oltre a esponenti dei centri sociali, ha mandato in scena una protesta decisa, condita da momenti di tensione. Per tre volte i lavoratori, confinati in un angolo di piazza della Scala, hanno tentato di superare le transenne e avvicinarsi al teatro venendo a contatto con le forze dell'ordine, mentre fumogeni rossi sporcavano l'aria e lanci di uova hanno sfiorato le mise di chi entrava nel paradiso della musica.

Molto più forti, invece, gli scontri a Teheran, quelli scoppiati questo pomeriggio sulla Piazza Enghelab, quando le forze di sicurezza hanno attaccato molte migliaia di oppositori che vi si erano radunati scandendo slogan anti-governativi. La polizia è intervenuta per fermare e disperdere i dimostranti, che al grido di 'Allah Akbar', (Allah è grande), e 'Morte al dittatore', intendevano marciare verso la vicina università centrale della capitale. I collegamenti Internet con siti esteri sono stati bloccati o resi molto difficoltosi, mentre ai giornalisti stranieri è stato vietato anche l'andare a vedere quello che succede nelle strade. Ancora una volta le informazioni arrivano, in modo difficoltoso, dai presenti.

Da Londra una soluzione all'utilizzo da parte dei minori dei social networks, come Facebook e Msn. Essi, infatti, potrebbero presto avere sulle loro pagine britanniche un pulsante di aiuto, chiamato in inglese 'panic button', con il quale i minori possono, con un solo clic, segnalare la presenza di contenuti inappropriati, o di qualche sospetto predatore sessuale. Basterà?


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