DALLA SOCIETA'14:09 - 09 dicembre 2009

Adios grammatica!

Una percentuale molto alta dei laureati italiani non sa usare la lingua italiana

di Greta Privitera
<p>Adios grammatica!</p>

Dottori laureati che diventano veri killer della grammatica italiana." Se io sarebbe più alto, tu mi affiderai una squadra". Omicida del verbo, dell'apostrofo e della sintassi. Addio, congiuntivo, addio condizionale. Ci mancherete. Questo è quello che accade nelle Università italiane, a dimostrarlo sono i test d'ingresso per le facoltà a numero chiuso del 2009, "I giovani che arrivano dalle scuole superiori sono semi-analfabeti", ha dichiarato il magnifico rettore dell'ateneo bolognese, Ivano Dionigi. E chi ha già superato il traguardo della laurea non sta poi messo così meglio: secondo una ricerca del Centro Europeo dell'Educazione, CADE,  8% dei nostri laureati non è in grado di utilizzare pienamente la scrittura. Anzi, peggio: 21 laureati su 100 non vanno oltre il livello minimo di decifrazione di un testo. Capiscono facilmente le istruzioni del nuovo cellulare: Prendere la spina, attaccare la spina, caricare la batteria. Ma non di più. Per questo, molti atenei hanno deciso di organizzare corsi di recupero di italiano per le matricole: grammatica e sintassi, cioè argomenti da prima media. "I ragazzi non conoscono il significato di espressioni lessicali banalissime", spiega Pier Maria Furlan, preside di Medicina 2 a Torino, si torna sui banchi per salvare il congiuntivo. "Credetemi, è una situazione da mettersi le mani nei capelli. Per fortuna, gli studenti sono abbastanza consapevoli dei propri limiti: gli iscritti ai corsi di recupero sono oltre 35 su 100". Si cerca il colpevole. Il padre degli studi linguistici italiani, Tullio De Maura, dice: "Il buonismo degli insegnanti ha fatto grossi danni, ormai si tende a promuovere un po' tutti e non si sbarra il passo a chi non è all'altezza. Ma il disprezzo per la lingua italiana risiede anche in certi romanzi di nuovi autori, pieni di parolacce e di inutili scorciatoie, e nel linguaggio sempre più sciatto dei giornali dov'è quasi scomparsa la ricchezza della punteggiatura". Vale, forse, la pena ricordare che in Italia soltanto 98 persone su mille acquistano ogni giorno un quotidiano, mentre in Giappone sono 644.

 

Noi pensiamo che: questa situazione sia una vergogna, il Paese di Dante e Leopardi non può permettersi un tale scempio. Consigliamo un buon vecchio corso di grammatica per tutti.


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