DAI PALAZZI19:24 - 09 dicembre 2009

Finanziaria coi fiocchi

Alla Camera la Finanziaria, tra i banchi polemiche

di Greta Privitera
<p>Finanziaria coi fiocchi</p>
PHOTO GETTY IMAGES

F-i-n-a-n-z-i-a-r-i-a.  Un termine che da sempre si intrufola nelle orecchie e nei discorsi di tutti. Ma chi sa esattamente cos'è? Pochi. In breve si tratta di questo: è il contenitore delle disposizioni che hanno un impatto sui conti pubblici, sia sul fronte delle entrate dello Stato, cioè delle tasse e della vendita di beni pubblici, sia sul fronte delle uscite, ossia della spesa pubblica. E oggi fa di nuovo notizia. Ebbene si, passa alla Camera per essere esaminata. E' come dire: e guerra sia. Il governo porrà la fiducia,  l'opposizione che fa? Si scatena. E'  scontro pieno sull'utilizzo del fondo Inps per il Tfr, Trattamento di Fine Rapporto, per la copertura del cosiddetto Patto per la salute. E trattandosi di finanziaria, l'opposizione si fa esponenziale e corrono i rinforzi: la Cgil. Gugliemo Epifani, segretario del sindacato, afferma: «questo uso del Tfr presso l'Inps, questa idea di metterlo a spesa corrente, è un'occasione persa. Bisogna usarlo per sostenere l'economia». Il leader della Cgil punta il dito contro l'«uso disinvolto del Tfr» e critica il silenzio degli industriali: «Confindustria è molto forte con certi governi e molto debole con altri. Quando fu deciso il trasferimento verso l'Inps, le imprese parlarono di scippo, e l'idea migliore, allora (era la prima finanziaria del secondo governo Prodi, ndr), venne proprio a noi, utilizzare i fondi versati all'Inps a favore degli investimenti per le aziende e per le infrastrutture. Questo governo prende questi soldi e li usa a suo piacimento, per finanziare la spesa corrente e tutto quello che nel bilancio pubblico non ha la copertura».
Sul fronte della politica non usa mezzi termini, (che strano),  il leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «Finanziaria ladrona fatta da ladroni politici che si fregano i soldi dal Tfr dei lavoratori per sistemare gli speculatori e gli intrallazzatori a cui va lo scudo fiscale». Il messaggio colorito di Di Pietro è contrastato dalla replica del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: «Nessuna novità sostanziale, quindi nessun problema per i lavoratori. La polemica su una presunta novità relativa alla destinazione del Tfr 'inoptato' dei lavoratori delle aziende con più di 50 dipendenti è manifestamente infondata. Il precedente governo prese la decisione di affidare a una gestione speciale presso l'Inps le risorse del Tfr non altrimenti indirizzate dalla libera volontà dei lavoratori. Ieri, come ora, sono quindi assolutamente garantite le erogazioni ai lavoratori».

Noi pensiamo che: se gli italiani potessero fare una telefonata alla Camera chiederebbero: "Ok allora? In parole povere qualcuno ci può spiegare che sta succedendo al nostro Tfr?


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