Randa Ghazy, la Bridget (Jones) musulmana

Ha 23 anni, è scrittrice e fa parte della seconda generazione d'immigrati a Milano

di Greta Privitera
<p>Randa Ghazy, la Bridget (Jones) musulmana</p>

Occhi a mandorla e leggins neri. Giornale aperto e cellulare sul tavolo.  Un mix ben riuscito di oriente e occidente racchiuso in una vitalità trascinante. Randa Ghazy ha 23 anni, nata a Saronno, è figlia di cittadini egiziani venuti a Milano tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Randa ha la consapevolezza di rappresentare tutte quelle persone chiamate di "seconda generazione", i figli degli immigrati. "E' un compito fondamentale quello che abbiamo noi figli di seconda generazione", dice, " siamo, i perfetti interlocutori tra le nostre origini e il paese in cui viviamo, un link da utilizzare per la costruzione di un ponte tra le diverse culture". Oggi Randa, si sta per laurerare in Scienze politiche, collabora con diverse riviste nazionali e sta scrivendo il suo quarto libro. Un genio? Forse, ma di sicuro una forte spinta verso la vita e una altrettanto irrefrenabile voglia di raccontare e spiegare le sue radici. A soli 15 anni scrisse "Sognando Palestina", un racconto con l'urgenza di dare voce e volto, spessore e anima, a immagini che distrattamente guardiamo al telegiornale. Dove  una storia d'amicizia sostituisce i legami di sangue distrutti dalla guerra.  E racconta la pace, che può esistere, tra i due nemici: gli israeliani e i palestinesi. Poi il secondo lavoro "Prova a sanguinare", un altro scorcio di vita di giovani sognatori, un inno alla multiculturalità. E si arriva a "Oggi forse non ammazzo nessuno. Storie minime di una giovane mussulmana stranamente non terrorista", un grande successo. Un libro che mostra la vita di una giovane ragazza di fede islamica in una città come Milano, con il quale vuole sconfiggere i vari pregiudizi nati dall'ignoranza e dalla paura del diverso, che, sono un po' alla base del razzismo. Randa ama l'Italia, il suo Paese, ed è un esempio perfetto d'integrazione e di modello culturale.

Noi pensiamo che: Randa è donna di questo giorno, perché insegna che il pregiudizio nasce dalla paura, e lo combatte con la sua penna così profondamente ironica.


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