DAL WEB14:31 - 09 dicembre 2009

Riti voodoo: tra magia e reato

A Firenze ritrovati aggeggi da riti voodoo

di Greta Privitera
<p>Riti voodoo: tra magia e reato</p>

Occhi malocchio prezzemolo e finocchio. Abracadabra. SimSalaBim. Scaramanzia e riti magici. E chi più ne ha più ne metta. Il mondo dell'occulto attrae e spaventa, pochi ammettono di crederci, ad alta voce, ma se passa un gatto nero molti si fermano per lasciarlo attraversare. E a Firenze, da qualche giorno a questa parte, dei ritrovamenti strani incuriosiscono la polizia e agitano i superstiziosi.  Questa è la scena: Fegato e peperoncino, liquore e spumante, spazzole per capelli, sigari e sigarette. Tutto adagiato su una tovaglia rosso-nera. Per quattro mattine, a distanza di pochi giorni l'una dall'altra, i residenti della periferia nord-ovest di Firenze hanno trovato sotto i loro portoni questo quadretto un po' particolare. Per la squadra antisette della questura potrebbero essere riti voodoo, anche se gli inquirenti non tralasciano l'ipotesi di qualche "goliardo". Il "villaggio Forlanini", dove sono avvenuti i ritrovamenti, dista pochi passi dal polo universitario di Novoli. Ma è lo stesso quartiere che la notte si riempie di prostitute, molte delle quali africane. L'ipotesi peggiore potrebbe essere che quel rito, secondo gli esperti, sia rivolto alle nigeriane da soggiogare alle volontà dei loro sfruttatori. Oppure, secondo Patrizia Santovecchi criminologa e presidente dell'Osservatorio nazionale abusi psicologici, l'ipotesi più romantica riconduce il cerimoniale ad un culto  propiziatorio africano. I due lati della tovaglia sembrano apparecchiati per gli spiriti: il lato nero per quello maschile e quello rosso per lo spirito femminile. Ma sembra più un'offerta agli spiriti che una malia. Resta da capire perché si stanno ingraziando le divinità con rituali così ripetuti e ravvicinati".

 

Noi pensiamo che: se di rito propiziatorio trattasi l'idea ci conquista e ci attrae. Quanta immaginazione per far diventare un marciapiede di Firenze l'Africa.  Se di scherzo, invece, parliam, ok, non fa tanto ridere, ma accettiamo gli scherzi. Se, invece, si parla di violenza psicologica e di sfruttamento, bè, le porte del carcere, per questi uomini, si apriranno per magia.


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