Da Carla Bruni a Bono Vox, tutti contro l'Aids

di Lavinia Farnese
<p>Da Carla Bruni a Bono Vox, tutti contro l'Aids</p>

Benvenuti nella giornata mondiale dell'Aids. Quel male che dal 1981, quando si fece epidemia, ha infettato quasi 60 milioni di persone, uccidendone 25 milioni. È una girandola di numeri: oggi, 33 milioni di persone ci convivono. Eppure la sua forza, stando ai dati dell'Oms e Unaids, è più flebile. Le infezioni sono in declino, scese del 17 % nel corso degli ultimi 8 anni. Due milioni, i decessi registrati nel 2008. Quasi 1 milione e mezzo solo nell'Africa sub sahariana. Quasi 3 milioni i nuovi contagi, al ritmo di oltre 7mila al giorno. Certo il virus è cambiato: l'Hiv era la peste dei drogati. Oggi non lo è più. L'Hiv era l'inferno dei gay. Oggi lo è meno. Perché si passa tra eterosessuali, dai 25 ai 40 anni, ma anche tra i sedicenni e tra quei sessantenni che fanno uso di viagra. E uno su tre dei nuovi casi riguarda immigrati. Carla Bruni, oggi, da ambasciatrice del Fondo Mondiale contro il virus, scrive una lettera a Le Monde, in cui declina la sua missione: «Salvare i bambini portatori». 430mila. Che significa curare le madri. Per eliminare la trasmissione. «Non sono né un medico né un ricercatore né un politico», dice Carlà, «Sono solo una donna commossa dall'ingiustizia di un mondo dove si possiedono conoscenze e medicine che possono impedire di trasmettere il virus e morire, ma dove milioni di persone ancora sono infette e muoiono». Intanto, partono puntuali le iniziative: il cantante Bono Vox e il campione del Chelsea Didier Drogba promuovono lacci rossi da stringere alle scarpe, per salvare l'Africa. Li commercializzerà la Nike, che devolverà i proventi per intero a sostegno dell'associazione Red che lotta contro l'Hiv.

Noi pensiamo che: Incroceremo lacci rossi alle nostre scarpe. E con loro le dita. Che l'impegno si faccia superiore a quello degli ultimi 28 anni. E soprattutto non si concentri solo su una giornata, questa, ma perduri, mettendo in campo ogni forza economica e medica possibile.


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