Shirin Ebadi, Lei della pace

La donna del giorno, il premio nobel per la pace del 2003

di Greta Privitera
<p>Shirin Ebadi, Lei della pace</p>

10 dicembre. Giorno dei Nobel per la pace. Giorno dedicato a chi dedica la propria vita agli altri. Nel 2009 lo vince Barack Obama, ma solo 6 anni fa venne consegnato ad una donna,  Shirin Ebadi, la prima iraniana e la prima donna musulmana a ottenere questo riconoscimento.  Studiò giurisprudenza presso l'università di Tehran e diventò magistrato. Dopo la Rivoluzione Islamica del 1979, fu costretta, come tutte le donne giudice, ad abbandonare la magistratura e solo dopo ampie proteste, le fu riconosciuta la possibilità di collaborazione al tribunale con il ruolo di "esperta di legge". Shirin Ebādi considerò la retrocessione intollerabile e, per alcuni anni, la sua attività fu limitata alla pubblicazione di numerosi libri e articoli. Solo nel 1992 ottenne l'autorizzazione a operare come avvocato e aprì uno studio proprio. Le era vietato esercitare il suo, amato, lavoro, perché donna. Ha combattuto battaglie legali contro il regime,in nome della libertà e dell'uguaglianza tra i sessi. Nel 2000 fu accusata di disturbo alla quiete pubblica, perché diffuse un video contenente la confessione di un militante di un gruppo di fondamentalisti islamici, risultato segretamente ingaggiato dall'ala conservatrice del governo per spaventare i riformisti con delle spedizioni violente e intimidatorie e incursioni nelle assemblee e manifestazioni. Il processo si concluse con una condanna all'interdizione e la sospensione dall'attività di avvocato per cinque anni, la condanna fu in seguito ridotta. Si è sempre opposta alle ingiustizie contro le donne rischiando, per queste, la sua libertà, già troppo spesso violata.

 

Noi pensiamo che: ricordare Shirin Ebadi significa celebrale la libertà delle donne


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