DAI PALAZZI11:31 - 14 dicembre 2009

Dopo Piazza Duomo: no violenza

Dopo l'aggressione a Silvio Berlusconi, un no alla violenza unanime

di Greta Privitera
<p>Dopo Piazza Duomo: no violenza</p>

Non è solo notizia di casa nostra. L'aggressione al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,  ha fatto il giro di tutte le prime pagine internazionali, come ci si aspettava. E il mondo politico, tranne qualche voce fuori dal coro, si schiera con il Premier, condannando il gesto, quella mano che impugnava una statuetta rappresentante la sua amata "madonina", che spuntata improvvisamente dalla folla acclamante ha colpito violentemente il labbro del Presidente.  Massimo Tartaglia, il colpevole, è stato trasferito nella notte dalla Questura al carcere di San Vittore. All'uomo sono state contestate le accuse di lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa.  Il padre del feritore, probabilmente scioccato dal gesto sconsiderato del figlio, ha telefonato ieri sera al S.Raffaele di Milano, dove il Presidente del Consiglio è ricoverato, per dirsi costernato del fattaccio. Sarà il ministro dell'Interno Roberto Maroni a presiedere la riunione che alle 11 si terrà a Milano in prefettura, con il prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Vincenzo Indolfi, per avere "una informativa dettagliata e completa" su quanto accaduto ieri sera in piazza Duomo.

Noi pensiamo che: oggi, unanimemente, senza destre né sinistre, deve nascere uno spirito solidale che dice no ad azioni di questo tipo,  per tener lontano spettri passati di un Italia tenuta in pugno dalla violenza e dall'aggressività. Solo in questo modo il dialogo politico può essere salvato. La democrazia non si ciba di labbra rotte.


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