DALLA SOCIETA'17:17 - 16 dicembre 2009

Gioventù d'Italia. Straniera

Aumentano i minori stranieri in Italia. Lo svela il rapporto Save the Children

di Lavinia Farnese
<p>Gioventù d'Italia. Straniera</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Arrivano nel nostro Paese via mare, ma anche dalle frontiere terrestri del nordest, o dai valichi di Fiumicino, Gorizia, Brindisi, Malpensa. Arrivano da soli, o portati da trafficanti, da sfruttatori. L'Italia dei minori stranieri è un capitolo della nostra storia che ancora ci siamo raccontati poco. Invece, dovremmo. Dal 2004 al 2009 sono raddoppiati, racconta il primo rapporto annuale di Save The Children, sono passati da 412.432 a 862.453. Tra loro, anche ragazzi invisibili, non accompagnati, o figli di genitori irregolari. Che s'immaginano molti di più. Per questo, le stime sono da considerarsi approssimate per difetto. «Il lavoro», racconta Valerio Neri, direttore generale dell'Organizzazione internazionale «è frutto del nostro impegno a sostegno di centinaia di minori stranieri nelle aree dove sono più presenti a Roma, in alcune città portuali di Marche, Puglia e Sicilia e in altri luoghi strategici, come di recente, Torino». Tanti i piccoli extracomunitari con famiglia. Ma tanti anche i minori soli: 6.587 nel corso del solo 2009, risultano dalle segnalazioni al Comitato Minori stranieri. Ricongiungimenti familiari a parte, i più sono però ormai nati in Italia (circa 519.000). In prevalenza, la nostra gioventù straniera è fatta di ragazzini africani. Crescono gli egiziani, gli afgani. Gruppi forti Marocco, Albania, Afghanistan, Palestina, Somalia, Eritrea, Nigeria, Repubblica Serba. Ma se guardiamo all'insieme, i minori censiti provengono da 77 diversi Paesi. E per il 90% sono maschi. E per la metà hanno meno di 17 anni. E chissà che Italia hanno sognato. E chissà che Italia faranno.

 

Noi pensiamo che: Siamo vicini al milione di minori stranieri. Su 60 milioni circa di italiani. Traduzione: sono necessarie misure di integrazione reali, che portino alla costruzione di una civiltà che nella tolleranza si faccia multiculturale, forte, coesa.


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RISULTATI
Francesca 81 mesi fa

Considerando che sono molto più di un milione gli immigrati in Italia, secondo me, bisogna fare qualcosa affinchè avvenga l'integrazione di queste popolazioni nel nostro Paese. Tanto per cominciare Noi Italiani dovremmo riuscire a vedere in questi popoli, in alcuni casi, tanto diversi CULTURALMENTE da noi un'arricchimento e non un pericolo per la nostra cultura e per la nostra società! Ovviamente questo può avvenire se anche gli immigrati ci mettono del loro, considerando quelle che sono le basi culturali del Paese in cui entrano. E' possibile far convivere culture diverse.....ma siamo davvero pronti? Certo che se raccontiamo ancora la storia dell'uomo nero ai nostri bambini......siamo parecchio lontani!

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