DALLA SOCIETA'18:34 - 17 dicembre 2009

Alberto Stasi assolto. Resta giallo il giallo di Garlasco

Alberto Stasi assolto

di Lavinia Farnese
<p>Alberto Stasi assolto. Resta giallo il giallo di Garlasco</p>

Alberto Stasi sì. Rischiava 30 anni e invece dall'accusa di omicidio dell'ex fidanzata Chiara Poggi è stato assolto. Con formula piena. Cinque ore di Camera di consiglio, ci sono volute al gup di Vigevano Stefano Vitelli, per decidere come dovesse finire questo processo con rito abbreviato che aveva come unico imputato il biondino bocconiano e come dovere rendere giustizia alla povera Chiara, massacrata nella villetta di Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. E che invece si chiude con un punto di domanda, con l'articolo 530, secondo comma del codice di procedura penale, che è quello che invoca la sentenza di assoluzione «quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova» che l'imputato abbia commesso il fatto. E pensare che i pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci avevano chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per il ragazzo. Oggi, ingoiano il boccone amaro. Stasi, invece, sorride finalmente: «Lo sapevo, hanno riconosciuto che ho sempre detto la verità» ha abbracciato in lacrime i suoi avvocati. «Sono uscito da un incubo. Adesso voglio solo silenzio». C'è Rita Poggi, la mamma di Chiara, che invece non si dà pace: «Giustizia  non è stata fatta. Prendiamo atto del verdetto ma continueremo a cercare la verità». All'ex fidanzatino della figlia no, non si riavvicinerà.
I punti oscuri dell'inchiesta, che il giudice ha ripercorso prima di emettere la sentenza, sono rimasti oscuri, coni d'ombra, dopo le nuove perizie: l'ora della morte di Chiara, le scarpe, quella tesi al computer da finire e la bicicletta di Alberto, le impronte sul portasapone, l'arma e il movente. Insomma, il giallo, dopo 24 udienze, è rimasto giallo. Fino almeno al ricorso in appello. Che la parte civile e i pm hanno già annunciato. 

Noi pensiamo che: Se le prove erano insufficienti, difettose, confuse, discordanti per condannare Alberto Stasi al carcere, ben venga la sua libertà. Presto giustizia però per Chiara Poggi.


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