DALLA SOCIETA'13:10 - 17 dicembre 2009

Nell'Italia senza lavoro

Bruciati 500mila posti. Istat e Confindustria preoccupate

di Lavinia Farnese
<p>Nell'Italia senza lavoro</p>

«Viva l'Italia», canta Francesco de Gregori. «L'Italia derubata e colpita al cuore, viva l'Italia, l'Italia che non muore». Ecco: questo, di tutta la canzone, è il nostro verso oggi. Perché non li abbiamo stretti abbastanza, i denti. Tocca stringerli ancora. Perché non possiamo credere ai segnali di ripresa, agli ottimismi di circostanza, ai segni + davanti alle cifre. Non sul lavoro. Siamo ancora in caduta libera. Almeno per l'Istat. Nel nostro Paese nell'ultimo anno abbiamo bruciato altri 500mila posti di lavoro e la disoccupazione è salita all'8,2%. Il dato peggiore, dal 2004. Trema anche l'occupazione autonoma, dei dipendenti a termine e dei collaboratori. Confindustria anche è preoccupata. «Persi 470 mila posti di lavoro - si legge nel rapporto del Centro Studi - mentre altri 195 mila sono a rischio». La nostra, insomma, per dirla con i Beatles, è ancora una Long and winding road. Una ripresa «lenta e faticosa, in salita e ostacolata da venti contrari». Gli economisti di via dell'Astronomia davvero non ridono. Né, a questo punto, scherzano: «All'Italia saranno necessari quattro anni, per riavere il suo Pil ai livelli pre-crisi. Respireremo nel 2013. Il biennio di recessione ha riportato l'economia italiana indietro di quasi otto anni». Crollano anche le compravendite di case: i passaggi di proprietà di unità immobiliari sono scesi del 13, 6%, rivela l'Istat. Ma non siamo soli. Nel 2010 saranno deboli i consumi, ancora, deboli gli investimenti. «Sono lunghi anche i tempi di recupero per Giappone (tre anni e nove mesi) e Spagna (tre anni e mezzo). La Germania impiegherà due anni e mezzo mentre la Francia già nella seconda metà del 2011 avrà pienamente compensato le perdite accumulate. Gli Stati Uniti saranno i più rapidi: solo un anno». Mal comune, però, qui, non fa mezzo gaudio.

Noi pensiamo che: C'è poco da pensare. Più da resistere, resistere, resistere.


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RISULTATI
bgalileo 81 mesi fa

io faccio parte di questi posti di lavoro bruciati..dalla sera alla mattina circa un mese fa mi è stato comunicato che l'azienda per la quale lavoro chiude la filiale della mia città..entro il 31/12 tutti a casa con il ns bel regalo di Natale! dispiacere, tristezza e preoccupazione per il futuro prossimo che, secondo i dati Istat ma basta guardarsi intorno, non si prospetta roseo..che fare? anno nuovo vita nuova: 2010 in arrivo, mai come quest'anno posso dire che sarà davvero così..dopo 10 anni di lavoro quotidiano..chi può aiutare le numerose persone che si trovano nelle mie stesse condizioni?

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