DAI PALAZZI17:13 - 17 dicembre 2009

Maroni: da Decreto a Disegno Legge

Cambia la proposta da Decreto a Disegno Legge per il controllo dei siti web

di Greta Privitera
<p>Maroni: da Decreto a Disegno Legge</p>

Voleva fare un Decreto Legge che limitasse le manifestazioni  di piazza e la navigazione dei siti web, il Signor Roberto Maroni. Dopo l'aggressione di domenica  13 dicembre contro il premier, Silvio Berlusconi, il Ministro dell'Interno ha pensato che qualche limitazione qua e là potesse aiutare a ristabilire l'ordine. "Oscuriamo i siti violenti", aveva proposto. Un suggerimento che assomiglia molto alle leggi vigenti in paesi non propriamente democratici, come Cina e Iran, dove quei "filtri" esistono, e la navigazione verso determinati siti risulta impossibile. Prendendo ad esempio il famigerato Facebook:  se si volesse rendere irraggiungibile una singola pagina, si metterebbe off limits l'intero network . Nella discussione in aula la posizione di Maroni è stata contestata da Casini. "Guai a promuovere provvedimenti illiberali", ha affermato il leader dell'Udc: "Le leggi esistenti già consentono di punire le violazioni. Negli Usa Obama riceve intimidazioni continue su Internet, ma a nessuno viene in mente di censurare la Rete". "Giù le mani dal web. Vanno perseguiti i reati non limitata la libertà", aggiunge Dario Franceschini in un messaggio su Twitter.  Dopo le varie critiche, ci ripensa, e Maroni va in colloquio con Franceschini,  il capogruppo Pd, che alla camera aveva espresso forti dubbi sui contenuti del progetto. "Noi vogliamo rasserenare il clima ed evitare forzature che non sono opportune in questo momento. Perciò, dopo aver ascoltato vari esponenti dell'opposizione, io non ho obiezioni a che si proceda con un disegno di legge e non con un decreto per consentire al Parlamento di discutere una materia così delicata". Rinsavisce Maroni. Da Decreto, quindi, si passa a Disegno Legge, e il ministro dell'Interno ammette che sui limiti alle manifestazioni ci sono pareri discordanti all'interno del governo. "Stiamo valutando proposte che arrivano da più parti". La forma "Disegno Legge" da, almeno, la possibilità di discutere in Parlamento  di una materia così delicata.

 

Noi pensiamo che: questo è quello che recita il primo comma dell'Articolo 21 della Costituzione Italiana: « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure… ». La libertà di espressione è uno dei principi fondamentali della democrazia.


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RISULTATI
aldous 81 mesi fa

Giusto. Ma solo se il pensiero, od il dissenso vengono espressi in modo corretto ed intelligente. Ma che intelligenza c'è in chi esulta per l'attentato a Berlusconi? o in chi dichiara, come la Bindi "ora non faccia la vittima"...? oppure "se l'è cercata", ecc? --- Se la democrazia si è ridotta a poggiare su insultanti blog, significa che la democrazia è già morta... e ad ucciderla sono stati quei 10 o 12 giornali di sinistra che offendono l'avversario oltre il senso della misura e non vorrebbero repliche.--- Signori miei, c'è un clima simile a quello dell'ottobre del 1922, anno della marcia su Roma, o quello del delitto Matteotti. -- Solo che ora i i fascisti sono rossi. Assai più pericolosi. Cordialmente.

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