DAL MONDO10:17 - 17 dicembre 2009

Italiana filma a Londra, arrestata

La fermano per le leggi anti-terrorismo

di Lavinia Farnese
<p>Italiana filma a Londra, arrestata</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Era lì che filmava un edificio di Londra, nell'area di Paddington, come abbiamo fatto tutti, sul lungo Tamigi, obiettivo puntato a Westminster o al Big Ben, a Buckingham Palace o al Tower Bridge. E invece Simona Bonomo, 32 anni, italiana che in Inghilterra studia, frequenta un corso d'arte alla London Metropolitan University, viene avvicinata da due agenti della Police community support che le chiedono perché indugi con la telecamera su quel sito. Lei risponde «per divertimento». Uno dei due poliziotti ribatte: «Non ti credo, fammi vedere». Lei si rifiuta. Loro, allora, minacciano di multarla, perché andava in bicicletta contromano. Lei spiega loro: «Sono un'artista». Loro dubitano, le chiedono se ha i documenti per provarlo. Così, chiamano rinforzi. La perquisiscono. L'accusano di essere aggressiva e indisponente. La gettano a terra, l'ammanettano. E la portano in Centrale. La trattengono ben cinque ore: reclusa,  le diranno lì, in onor della legge anti-terrorismo. Verrà rilasciata, poi, con una multa di 80 sterline da pagare «per aver causato allarme alla quiete pubblica». Lei, però, è una tosta e la multa la vuole contestare: il giorno dopo torna sul posto; alcuni muratori hanno visto, e possono testimoniare. E così fanno. Fine del primo capitolo.
 
Noi pensiamo che: Nell'ultimo mese, scrive The Guardian, tanti fotoreporter, turisti e fotografi amatoriali sono stati fermati solo perché scattavano foto a monumenti o edifici della city. Immolati così, sull'altare della legge anti-terrorismo. Ergo: per chi ha in programma un viaggio a Londra, che si guardi le spalle, prima di scattare una foto. Che l'agguato potrebbe non essere del ladro di portafogli, ma del poliziotto in borghese.


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