Da Garlasco alla Francia

Rassegna stampa

di Greta Privitera
<p>Da Garlasco alla Francia</p>

La giustizia da il suo verdetto: Alberto Stasi è stato assolto per non aver r ucciso a Garlasco, il 13 agosto 2007, la sua fidanzata Chiara Poggi. La sentenza, a conclusione del processo con rito abbreviato, é stata emessa dal gup di Vigevano Stefano Vitelli. Il pubblico ministero Rosa Muscio aveva chiesto la condanna di Stasi a 30 anni di reclusione. "Lo sapevo" ha esclamato Alberto Stasi che alla lettura della sentenza e' scoppiato in lacrime. Alberto ha poi abracciato i suoi avvocati e in particiolare le praticanti dello studio legale. "Continueremo a cercare la verità ": così i genitori di Chiara Poggi nella conferenza stampa dopo la sentenza che ha assolto Alberto Stasi. "Accetto la sentenza, ma è chiaro che continueremo a cercare la verità", ha detto il padre di Chiara, Giuseppe.

 

E il premier Silvio Berlusconi è rientrato nella sua residenza di Arcore, dopo le dimissioni dall'ospedale San Raffaele, avvenute in mattinata. Un applauso da parte di un gruppo di cittadini che lo aspettavano vicino all'ingresso di Villa San Martino, lo ha accolto al suo arrivo. I giornalisti sono invece stati tenuti a un centinaio di metri di distanza dalla residenza del premier.


Una riduzione progressiva per il limite di affollamento orario della pubblicità per la Pay tv, che scenderebbe dal 18% al 12% nell'arco di tre anni: sarebbe questo, a quanto si apprende, l'orientamento emerso nel consiglio dei ministri di oggi per lo schema di decreto legislativo destinato a recepire la nuova direttiva europea in materia di tv e servizi audiovisivi. Il tetto agli spot dovrebbe scendere al 16% nel 2010, al 14% nel 2011, per arrivare al 12% nel 2012. Era questo il limite previsto in origine con effetto immediato; dopo le polemiche, però, e la mediazione del sottosegretario Gianni Letta e del ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, si è optato per il taglio progressivo nell'arco di tre anni. Per essere chiari: se al momento Sky può trasmettere fino a poco più di 10 minuti di pubblicità ogni ora, nel giro di tre anni quei minuti scenderanno fino a poco più di 7, contro i 12 delle tv private.


E vince ancora Facebook. E' lui l'indiscusso protagonista del 2009 tra gli adolescenti italiani: oltre il 50% dei ragazzi tra 12 e 14 anni ha la propria scheda sul popolare social network e il 17% dichiara di stare per iscriversi. E mentre aumentano gli adolescenti che hanno un computer e che si collegano, che pasano più di tre ore al giorno su Internet o alla Tv. Queste le abitudini degli adolescenti italiani fotografate dal rapporto annuale curato dalla Società Italiana di Pediatria (Sip). L'indagine 'Abitudini e stili di vita degli adolescenti' é stata svolta su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori.


La Renault, la casa automobilistica francese, è stata condannata per il suicidio di un dipendente. La sentenza, sicuramente innovativa, arriva da un tribunale di Nanterre che si occupa di sicurezza sociale. Al gigante delle auto è stata riconosciuta la «colpa grave» nella morte di Antonio B., ingegnere informatico di 39 anni che il 20 ottobre 2006 si è lanciato dal quinto piano del Centro tecnologico di Guyancourt. Secondo la famiglia, lo stress professionale cui l'uomo era sottoposto aveva contribuito in modo diretto al suo gesto e la casa automobilistica non aveva rispettato i propri obblighi in materia di sicurezza. Per questi motivi la vedova e i fratelli avevano chiesto un aumento della rendita versata dall'azienda, con l'aggiunta di un euro come risarcimento simbolico.


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