DAL MONDO13:43 - 18 dicembre 2009

Auschwitz, rubata l'insegna

Il campo di concentramento privato della scritta all'ingresso

di Lavinia Farnese
<p>Auschwitz, rubata l'insegna</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Alba sotto la neve, ad Auschwitz. Alba amara. Sul cancello all'entrata del campo di sterminio nazista, dove morirono oltre un milione di persone in maggioranza ebrei, manca qualcosa, che fino a ieri c'era. È l'insegna con l'iscrizione «Arbeit Macht Frei», «Il lavoro rende liberi»: in metallo, nei primi anni Quaranta forgiata dalle mani dei prigionieri, voluta dalle menti in orgasmo da propaganda dei nazisti. Un furto che è sì un atto vandalico. Nel luogo dell'Olocausto, poi, certo simbolico. La targa «è stata rubata alle prime ore del mattino» - ha detto Jaroslaw Mensfeld, portavoce del museo che gestisce l'ex campo di sterminio - «Una profanazione vergognosa del luogo dove sono state uccise oltre un milione di persone. Chiunque lo abbia fatto sapeva bene cosa stava rubando». «Un atto ripugnante», gli fa eco il vice ministro degli Esteri Andrzej Kremer. Più incisivi i toni di Avner Shalev, direttore del museo dell'Olocausto a Gerusalemme: «Equivale a una vera dichiarazione di guerra. Non sappiamo l'identità dei responsabili, ma presumo si tratti di neonazisti». Scrive intanto il quotidiano Gazeta Wyborcza che al posto del cartello rubato è stata già messa una copia, che avevano in soffitta, perché qualche tempo fa era servita per sostituire l'originale in una riparazione. Aperta l'inchiesta (e la caccia agli autori del furto) dalla polizia polacca, si attende la verità registrata dalle videocamere: Auschwitz, di notte, è chiuso, e controllato dalla vigilanza. Dalle prime ricostruzioni, i ladri erano almeno quattro, professionisti perché hanno studiato attentamente la posizione di obiettivi e vigilantes, divelto la doppia recinzione in filo spinato e limato alcune grate per permettere poi l'uscita in strada degli uomini. Svitata l'insegna da un lato e strappata dall'altro. Per poi - almeno a giudicare dalle tracce lasciate sul sentiero innevato - filarsene via in auto.

Noi pensiamo che: Un bel regalo, sarebbe, ritrovarla entro il 27 gennaio 2010, per la 65sima giornata della memoria mondiale in ricordo della Shoah e di quell'inverno nel 1945 in cui il lager fu liberato dai soldati dell'armata rossa.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).