DAL MONDO15:34 - 19 dicembre 2009

James Bain, 35 anni in carcere da innocente

Lo scagiona il test del DNA

di Lavinia Farnese
<p>James Bain, 35 anni in carcere da innocente</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Siamo in Florida. James Bain è oggi un uomo afroamericano di 54 anni. Trentacinque ne ha passati dietro le sbarre, da quando nel 1974, ragazzo 19enne, era stato condannato all'ergastolo per aver rapito e violentato un bambino che di anni ne aveva solo 9, come riconobbe allora la stessa vittima in un identikit confuso e sconvolto, nonostante lui avesse un alibi: era quella sera a casa della sorella. Bene. La sua, è stata una vita trascorsa in carcere ingiustamente. Un tribunale della Florida ne ha infatti ordinato la liberazione. L'esame del DNA ha dimostrato infatti la sua estraneità. All'epoca del delitto questo genere di prova non esisteva e quando è entrato nelle routine giudiziarie gli è stato rifiutato per un decennio. Quest'anno, grazie a Innocence project (Progetto innocenza), combattiva associazione per i diritti umani, James Bain ha finalemnte ottenuto l'assenso del giudice James Yancey. Così è stato scarcerato. Storia simile ad altre 246 persone, come lui salvate negli Stati Uniti dal DNA. Nessuno di loro, però, era mai rimasto così a lungo dietro le sbarre. Chi non sarebbe arrabbiato al posto loro? James Bain, invece, racconta di non serbar rancore. La felicità per aver vinto una battaglia sembra essere più grande del dolore d'aver perso la propria libertà per un crimine mai commesso. «Mi sento come il primo uomo sulla Luna», ha detto col primo respiro a cielo aperto. «Missione compiuta». Ora, potrà finire l'Università interrotta 40 anni fa, e comprarsi un cellulare: «Non ne ho mai usato uno».

Noi pensiamo che: Il giudice, stringendogli la mano gli ha detto: «Fu un errore imperdonabile. Buona fortuna». E James Bain si è allontanato, con un risarcimento danni di 1 milione e 750 mila dollari, perché in base alla legge della Florida gli innocenti devono ricevere 50 mila dollari per ogni anno di carcere. «Del risarcimento avrei fatto a meno», dice lui. Ci sembra il minimo, diciamo noi.


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RISULTATI
adiadi 84 mesi fa

purtroppo a volte, la macchina della giustizia ha delle lacune e poi, per esperienza di un conoscente, se nella società non sei uno che conta, puoi risultare invisibile e subire ingiustizie.

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