Dal patto di Copenhagen ai fiocchi di neve

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Dal patto di Copenhagen ai fiocchi di neve</p>

Alla fine di trattative estenuanti a oltranza e di bozze stracciate e limate, l'accordo sul clima - al Summit Onu di Copenhagen - grazie soprattutto a Obama, c'è. E' complicato, non soddisfa tutti, nel rush finale vede anche un braccio di ferro Usa-Cina su meccanismi e finanziamenti per i controlli, ma alla fine c'è. Da un vertice serale fuori programma tra i leader esce lo «storico accordo significativo ma insufficiente, su cui c'è da lavorare ancora», che è un primo passo per la lotta al cambiamento climatico globale: dati solo sui finanziamenti ai Paesi poveri, mentre si rimanda a dicembre 2010 la decisione sui tagli: se è vero - come raccontava l'ultima bozza - che i Paesi ricchi dovrebbero ridurre dell'80% le emissioni di gas serra entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990, gli altri del 50%. Limite ultimo per trovare anche un trattato legalmente vincolante per sconfiggere il riscaldamento del Pianeta, e portarlo «al di sotto dei 2 gradi centigradi». «Siamo qui non per parlare ma per agire», aveva detto il capo della Casa Bianca. «Non sareste qui se non foste convinti che il pericolo è reale. Il cambiamento climatico non è fantascienza, ma è scienza, è reale».
A nulla è servito dunque uno studio shock delle Nazioni Unite uscito nella giornata di ieri, che raccontava di come il pianeta, se le carte fossero rimaste così, in tavola, sarebbe rimasto a rischio catastrofe: ci sarebbe stato un aumento medio delle temperature mondiali di tre gradi rispetto all'obiettivo dei due gradi, 170 milioni di persone in più avrebbero sofferto per le inondazioni e 550 milioni in più avrebbero rischiato la fame.

E il 2009 si chiude con almeno un record. Quello dell'evasione fiscale. Oltre 30 miliardi di euro non dichiarati. Oltre cinque i miliardi di Iva evasa in un anno. Oltre 8mila gli evasori totali. Così racconta il rapporto di fine anno della Guardia di Finanza, che di cifre amare da snocciolare, ne ha. Raddoppiate anche le confische dei patrimoni della mafia: si parla di beni per circa 2 miliardi di euro. Mentre i redditi trasferiti illegalmente nascosti all'estero ammontano a 5,4 miliardi di euro, perlopiù in Svizzera (31%), Lussemburgo (16%), Repubblica di San Marino (6%) e Uruguay (5%). E ancora: 11.133 i lavoratori irregolari scoperti, di cui 1.925 di origine extracomunitaria, e 15.192 lavoratori in nero, di cui 2.732 di origine extracomunitaria, assunti da 5.677 datori di lavoro verbalizzati. Anche la contraffazione del Made in Italy ha cifre da brivido: sono stati oltre 85 milioni di prodotti sequestrati. Il 30% in più rispetto al 2008.

Cambiamento climatico sì, ma anche inquinamento materiale e acustico. Quello che ha ucciso nel mare di Puglia, al largo del Gargano, almeno quattro dei sette capodogli spiaggiati a Peschici: disorientati dai radar militari delle navi sull'Adriatico, avrebbero scambiato buste di plastica e scatolette per calamari, unico cibo di cui si nutrono. Gli altri tre, avrebbero seguito i compagni andando con loro a morire sulla spiaggia. Ne è certo il professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell'Università della Tuscia, tra i massimi esperti mondiali di parassitologia ed ecologia marina. «Quello che sembrava il capobranco - spiega - ne aveva lo stomaco colmo». Il professor Nicola Zizzo, anatomo-patologo del dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università di Bari, che ha eseguito l'autopsia sulle carcasse dei cetacei, dice: «Con i colleghi delle Università di Padova, Teramo e Siena e dell'istituto zooprofilattico di Foggia abbiamo prelevato campioni di tessuto e sono in corso esami istopatologici, virologici, batteriologici, tossicologici e parassitologici, anche in duplice veste per confrontare i risultati. I primi esiti certi potremo averli a metà della prossima settimana».

E farà rumore, oltre che musica, il 60° Festival di Sanremo. Non solo perché salgono da 14 a 16 gli artisti sul palco, come richiesto alla Rai dal direttore artistico Gianmarco Mazzi e dalla conduttrice Antonella Clerici, ma soprattutto perché tra Arisa e Simone Cristicchi, tra Noemi e Morgan, tra Toto Cutugno e i Nomadi, c'è il principe Emanuele Filiberto di Savoia che in coppia con Pupo e il tenore Luca Canonici canterà Italia amore mio, e c'è Povia, che dopo I bambini fanno oh e Luca era gay, quest'anno alza il tiro e si presenta con un brano intitolato La verità (Eluana) dedicata al caso Englaro.

Imbiancata l'Europa, ondata di gelo artico sulla Penisola, isole "isolate" da mari mossissimi. Tradotto: sarà il weekend di nuvole più freddo dell'anno, dicono gli esperti. La Protezione civile in un bollettino lancia l'allerta meteo. Si battono i denti a ogni latitudine d'Italia, i fiocchi scenderanno anche a bassa quota e c'è il serio rischio gelate, soprattutto la notte di sabato, oltre che quello della chiusura di molti aeroporti, com'è successo a Genova, bloccato per ore per la scarsissima visibilità. Temporali al sud. E vento, e acqua mai così alta a Venezia dove la bora non si ferma, e a fermarsi (per fortuna) è solo il metro, alla punta massima di marea (110 cm).

 


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