Dall'ottimismo di Berlusconi alla velista scomparsa

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Dall'ottimismo di Berlusconi alla velista scomparsa</p>

«Andrò avanti per il bene del Paese». A una settimana dall'aggressione in Piazza del Duomo a Milano, il premier Silvio Berlusconi torna alla carica più forte di prima. Con una telefonata, partecipa alla manifestazione organizzata per esprimergli solidarietà a Verona. «Credo che a tutti sia chiaro», così si rivolge al migliaio di persone raccolte in Piazza Bra, «che se di si dice che un Presidente del Consiglio è corruttore di minorenni, un corruttore di testimoni, uno che uccide la libertà di stampa, che è un mafioso o addirittura uno stragista, un tiranno, in qualche mente labile, e purtroppo ce ne sono in giro parecchie, possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi e diventarlo vuol dire essere degli eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito e una gloria importanti». Chiude con: «L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio». E mentre online aumentano le fila degli adepti della teoria dell'autoaggressione, con video che mostrano alcune presunte incongruenze della sequenza di piazza Duomo (il sangue che non coagula, non scorre, un oggetto non identificato nella mano del body guard che ha tutta l'aria di essere una bomboletta, la camicia del premier che, con un setto nasale e due denti rotti, almeno di qualche goccia avrebbe dovuto macchiarsi) Massimo Tartaglia in carcere a San Vittore riceve intanto l'eurodeputato del Pdl Mario Mauro, a cui avrebbe confidato: «D'ora in poi voglio vivere senza guardare la televisione. Sono dispiaciuto per l'accaduto, ho capito che Berlusconi in questo momento rappresenta l'istituzione votata dagli italiani».

Paralizzata. E' l'Italia di queste ore, nella morsa del gelo. Che fa due morti in Liguria, per incidenti con le stufe, e un altro ad Arcevia (Ancona), assiderato dopo esser caduto in una scarpata. Bianchi ancora il nord e il centro, mareggiate al sud. I termometri sono in caduta libera: sotto zero quasi ovunque, nel vicentino si sono toccati i - 29 gradi. A Milano, presi d'assedio i ricoveri per i senza tetto. I 1.400 posti letto messi a disposizione dal piano antifreddo del Comune sono stati quasi tutti occupati. Fermi il 10% dei treni (700). Le Fs riprogrammano orari, riducono velocità, passano alle cancellazioni di viaggi, alle limitazioni di stazioni e percorsi. Il freddo e la pioggia aumenteranno. Fino a Natale.

Ancora fiato sospeso per il destino della coppia di italiani rapita in Mauritania, Sergio Cicala, il 64enne siciliano prelevato insieme alla moglie Philomene Kabouree venerdì in un agguato, forse è opera di un gruppo terroristico vicino ad al Qaeda. Stavano viaggiando su un furgoncino verso il Burkina Faso, paese d'origine della donna, per andare a trovare il figlio dodicenne di lei che vive con la nonna. Secondo le autorità mauritane sarebbero stati ora portati nelle basi di al Qaeda nel maghreb islamico, nel nord del Mali. La Farnesina chiede il silenzio stampa, assicurando che sono stati attivati tutti i canali diplomatici. Nessuna strada sarà «lasciata intentata», spiega il ministro degli Esteri Franco Frattini annunciando che al momento «non è arrivata nessuna rivendicazione». Comprensibilmente disperato è l'appello di Alexia, figlia trentenne di Cicala, che chiede al premier Silvio Berlusconi e al ministro Frattini, che «venga fatto il possibile per riportare a casa la coppia sana e salva».

Roma avrà il suo GP. Nel 2012. Lo annuncia l'ideatore e organizzatore Maurizio Flammini.  «Era il sogno di Enzo Ferrari, che mi chiamò nell'84 per or­ganizzarlo, e ora l'accordo con il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, per dar vita al Gran Premio di Roma è fatto e firmato». Avrà durata di dieci anni (5 più 5). «Sarà un Gran Premio spettacolare. Il circuito sarà quello previsto nel quartiere Eur, dove ci saranno ben tre punti di sorpasso. Sarà costruito un sottopasso sulla Cristoforo Colombo, mentre i box prenderanno forma nella zona delle Tre Fontane». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno vi vede già un Gran Premio integrativo e non sostitutivo: «Non sarà alternativo a Monza». Non gli crede però il primo cittadino di Monza, Marco Mariani, che la prende malissimo e senza peli sulla lingua dice: «E' l'ultimo atto di una capitale parassita che da 2000 anni vive togliendo l'ossigeno alle altre città». Protesta anche la Lega Nord, che si dice disgustata e parla di scippo. Scippo o non scippo, il giro economico sarebbe intorno agli 800 milioni di euro. Appunto: da capogiro.

Voleva solcare il mare per due anni con le sue vele e da sola, diventando così la più giovane navigatrice solitaria transoceanica della Storia. Tutto era già pronto: i genitori convinti come gli sponsor. Ma il Tribunale per i minorenni di Utrecht le ha vietato di partire col vento in poppa, poiché sarebbe venuta meno agli obblighi scolastici. Ora Laura Dekker, 14enne olandese (in realtà, storia curiosa, con doppia cittadinanza perché nata su uno yacht olandese ormeggiato in Nuova Zelanda) è scomparsa di casa. Ha prelevato 3500 euro dal suo conto, ma la sua barca, Guppy, è ancora ormeggiata alla banchina. S'indaga su dove possa trovarsi ora la ragazza, con una ricerca internazionale. Preoccupa, intanto, un presunto litigio avuto col suo ragazzo.

Aggiornamento: Laura Dekker, la baby velista di 14 anni scomparsa perché gli era stato negato il sogno di due anni di giro del mondo in solitario, è stata ritrovata: era nelle Antille olandesi. Per la polizia, è allontanamento volontario.


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