DAL MONDO11:07 - 21 dicembre 2009

Ritrovata in pezzi l'insegna di Auschwitz

Arrestati in 5 per il furto del simbolo dello Shoah

di Lavinia Farnese
<p>Ritrovata in pezzi l'insegna di Auschwitz</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Fatta a pezzi. Così è stata ritrovata l'insegna simbolo di Auschwitz, quella che di Auschwitz apriva le porte, «Arbeit macht frei» («Il lavoro rende liberi»), fino a qualche giorno fa, venerdì 18 dicembre, quando in un'alba di neve in Polonia è stata rubata e portata via. Era in un'abitazione privata del nord del Paese. Cinque persone sono finite in manette, tra i 20 e i 39 anni. Col loro arresto, cadono anche le convinzioni che il furto fosse opera di neonazisti. Questi, sono solo pregiudicati, dice la polizia polacca. Che si è imbattuta nel pannello in ferro battuto, un tempo lungo cinque metri, tagliato in tre pezzi. Che ha trovato i colpevoli, e li ha trasferiti poi a Cracovia per l'interrogatorio. Da accertare, c'è se abbiano agito di loro iniziativa o se siano stati commissionati da qualcuno.
A furto avvenuto, l'insegna vera - che era stata ordinata nel 1940 dai neonazisti a un prigioniero polacco fabbro, Jan Liwacz - era stata sostituita con una copia. E d'accordo col museo di Auschwitz e diverse istituzioni la polizia aveva offerto una ricompensa pari a circa 30mila euro a chi avesse collaborato nella cattura dei ladri per un atto che aveva suscitato, a un mese dalla Giornata mondiale della memoria, sdegno e condanna in tutto il mondo.

Noi pensiamo che: Da chiarire è il movente. Da condannare, il gesto. Da sperare, un recupero vero di un simbolo così alto e drammatico come quello dell'Olocausto, oggi ingiustamente ferito.


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