DALLA SOCIETA'13:17 - 22 dicembre 2009

Orbetello, la storia dei laureati ignoranti

Tutti bocciati al concorso indetto dal Comune

di Lavinia Farnese
<p>Orbetello, la storia dei laureati ignoranti</p>

«Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza». Ecco. Dante Alighieri non può più, ma se potesse, a guardar cosa succede ad Orbetello (Grosseto) oggi - laureati in giurisprudenza tutti bocciati al concorso per l'Ufficio appalti - direbbe che la canoscenza l'han seguita, ma sempre bruti son rimasti. Perché dagli elaborati timbrati, firmati e controfirmati nelle risposte alle domande di cultura giuridica e generale sono usciti strafalcioni di grammatica e sintassi che neanche un bambino di prima elementare: terza persona del verbo avere senza la h, s al posto della z, superficie senza la i, frasi senza il soggetto, tempi sbagliati. E - udite udite - a fidarvi di un candidato «per impugnare una contravvenzione devi fare una raccomandata, ma per vincerla devi andare dall'avvocato». Sognava di vincere il posto di funzionario di settimo livello, un posto di riserbo, delicato, come l'Ufficio appalti. Neanche gli orali, però, ha visto. Come tutti gli altri, che per quel concorso si erano presentati da ogni parte d'Italia, dal Sud soprattutto. Angelo Ruggiero, segretario generale del Comune, è avvilito: «Purtroppo errori e inesattezze erano così evidenti che non è stato possibile ammettere nessun candidato». Senza contare che peccano anche di approssimazione: «Una volta un concorso da funzionario - racconta - si preparava in almeno sei mesi di studio durissimo. Oggi in quindici giorni si pretende di poter superare una prova che ovviamente non può essere semplice». Il concorso è stato re-indetto. Ma anche la prossima, di volta, promettono, non varrà e la formula consueta: ritenta sarai più fortunato. A meno che non si prepari.
 
Noi pensiamo che: Pinocchio diventava un somarello, perché il paese dei balocchi non lo abbandonava. Paradosso dei nostri tempi: Pinocchio, oggi, va all'università con ordinamento 3+2, 4+1 e loro innumerevoli varianti, prepara gli esami in poche settimane, e il più delle volte gli va bene, e alla fine ha la laurea a pieni voti appesa in camera. Però il verbo essere non è detto che lo sappia coniugare in tutte le sue declinazioni.


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