Berlusconi perdona, Schumi torna in pista

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Berlusconi perdona, Schumi torna in pista</p>

E alla fine arriva anche il perdono. Silvio Berlusconi porge simbolicamente la mano a Massimo Tartaglia, l'uomo psicolabile che l'ha aggredito una settimana fa in Piazza Duomo a Milano. «Lo sapete» dice col tono suo che conosciamo, «rancore non so portarlo, umanamente l'ho perdonato». Tuttavia, il premier ha riconosciuto l'importanza di non sottovalutare il gesto dell'aggressore, grave, per questo lancia un appello ai giudici, «che diano un segnale forte». A chi intanto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiede se tra lui e Berlusconi si sia «sciolto il gelo» lui ha replicato «Io sono per natura scongelato; una cosa sono i rapporti personali e una cosa quelli tra le istituzioni. E quando vengono toccate le prerogative delle istituzioni, io reagisco nel modo che mi pare più opportuno».

 

Sull'Italia permane invece il gelo.Che fa chiudere prima l'aeroporto di Malpensa poi quello di Linate, e sospendere voli, e arrivare tardi treni, e sopprimerli. E arrivare l'esercito a Milano, mandato dal ministro della difesa Ignazio La Russa in tutta urgenza, per liberare le strade. Un maxi tamponamento per ghiaccio sulla Torino-Savona di 20 camion e almeno 50 auto fa chiudere l'A6: un morto, 40 feriti di cui almeno 25 gravi. Il Sud invece è preda delle trombe d'aria, con le isole ancora isolate da mari in tempesta. L'allarme maltempo non cessa - insieme all'invito a non mettersi in viaggio in auto, per quanto possibile - la temperatura, però, dicono gli esperti, risalirà nei prossimi giorni. Con buona pace - almeno - dei trasporti.

E la Fiat si prepara. Con un piano che lo stesso amministratore delegato, Sergio Marchionne, definisce «ambizioso» per l'Italia. 8 miliardi d'investimenti nei prossimi due anni, un aumento della produzione auto fino a un milione, il lancio di 17 nuovi prodotti e l'aggiornamento di 13 modelli già esistenti. Il contro altare? Lo stabilimento siciliano di Termini Imerese chiuderà a dicembre 2011, per le «condizioni di svantaggio competitivo» che continuano a farlo risultare «in perdita». A Pomigliano - dove potrebbe approdare invece la nuova Panda - il cambio di produzione anche certo non sarà indolore: lo stabilimento campano «richiede ingenti risorse e comporterà ulteriore inattività per i lavoratori». Lavoratori che hanno protestato fuori da Palazzo Chigi, mentre Sergio Marchionne incontrava il governo e le parti sociali. Lavoratori a cui il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha assicurato: «Nessuno vuole abbandonare Termini», a cui Sergio Marchionne ha detto: «L'unico modo per risolvere il nodo Termini sarebbe spostare la Sicilia e metterla vicino a Piemonte o Lombardia». Contrariati, ovviamente, i sindacati. Parentesi: con un centinaio di operai dell'azienza automobilistica protestanti in via del Corso, di fronte alla sede del governo, Francesco Barbato, deputato dell'Italia dei valori, che li incitava: «Per ogni lavoratore della Fiat che mettono per strada, gliela tiro io una statuetta in faccia a Berlusconi». Risponde per il Pdl il coordinatore Gregorio Fontana:  «A Barbato l'Oscar per la demenza».

E' stato il giorno anche del via libera definitivo del Senato alla Finanziaria, e di quello del Governo all'individuazione dei siti su cui potranno essere costruite le nuove centrali nucleari d'Italia. Che si decideranno in primavera, a marzo, dopo le prossime elezioni regionali. I luoghi idonei saranno scelti secondo uno schema di parametri, e d'interesse strategico nazionale e soggetti a speciali forme di vigilanza e protezione. Per quanto riguarda i compensi da destinare ai territori che le ospiteranno, le centrali, si tratterà di un beneficio economico su base annuale: 4000 euro per ogni mega-watt, sino a una potenza di 1600 mega-watt. Aliquota maggiorata del 20% per potenze superiori. Senza contare i benefici economici a pioggia per province e comuni limitrofi in un'area di 20 chilometri dal perimetro dell'impianto: sconti nella bolletta elettrica per gli abitanti, e in quella per i rifiuti urbani, Irpef, Irpeg, Ici.

E chiudiamo con una notizia che cambierà le domeniche in casa. Michael Schumacher ha firmato il contratto con la scuderia Mercedes. Tornerà sulle piste della Formula 1 il 14 marzo 2010, per il Gran Premio del Bahrein. Per il sette volte campione del mondo, un contratto da 7 milioni di euro per un anno. Non fa una piega.


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