DAL WEB15:49 - 27 dicembre 2009

Moglie casta, marito chiede separazione. Con addebito

Lei troppo devota a Gesù, lui si appella alla legge

di Lavinia Farnese
<p>Moglie casta, marito chiede separazione. Con addebito</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Sembra una storia uscita da un'Italia di un'altra epoca, questa. Lorenzo e Nicole, così li chiameremo, si amano e si sposano, dieci anni fa. Poi lei un giorno prende a frequentare sempre di più parrocchia e rosari, fino a decidersi che il rifiuto del talamo in favor del suo cammino di fede, Dio, forse l'apprezzerebbe. E così, fa voto di castità. Lui - operaio, 63 anni - in un primo momento è comprensivo. Accetta, seppur malvolentieri, la cosa. Poi però l'astinenza forzata si fa esasperata, e così sceglie d'agire per vie legali contro la consorte, casalinga, 20 anni meno di lui, deciso a riprendersi, se non la sua vita sessuale, almeno i danni per avervi dovuto rinunciare. Il caso finisce così in Tribunale, che diamine, il marito, quando di fronte a Dio ha detto "Sì, lo voglio", mica sapeva che sarebbe stato proprio Dio a portargliela via. E poi lui non è tipo che va con altre donne. Segue richiesta di separazione con addebito. Caso difficile, però, che lei ha subito ribattuto che il marito sapeva, della sua devozione, e l'aveva capita. I nodi si sbroglieranno. Quel che è certo, è che qui, il lessico familiare è andato così: inizio davanti all'altare, a promettersi con gli occhi lucidi amore eterno; fine in Tribunale, col coltello tra i denti, a chiedere un risarcimento danni, per amore non in eterno consumato.
 
Noi pensiamo che: Siamo in Italia, dove fino agli anni Settanta (un passato prossimo, più che remoto oseremmo dire), l'adulterio e il concubinato erano reato, penale per giunta: sottrarsi ai doveri coniugali significava inoltre per il coniuge poter chiedere l'addebito della separazione. Oggi non si è più perseguitati, ma - se il nostro codice civile ha salvato il diritto/dovere di un coniuge ad avere rapporti sessuali con il proprio consorte - qualche speranza di vincere la sua battaglia, vien da pensare, Lorenzo ce l'ha. A ragione o no?


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