DALLA SOCIETA'18:30 - 28 dicembre 2009

Saldi? Pronti via

Iniziano i saldi il 2 gennaio

di Greta Privitera
<p>Saldi? Pronti via</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Natale, S.Stefano, Capodanno. Poi la Befana avrebbero detto le nostre nonne, invece no. Prima della Befana c'è un altro evento che ha preso posto nella linea cronologica delle festività natalizie: l'inizio dei saldi. I negozi di Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo saranno i primi il 2 gennaio. Il 3 gennaio tocca a quelli di Trieste, il 5 a Torino e Genova, fino al 10 del mese quando per ultimi anche i commercianti di Aosta inizieranno i loro saldi invernali. Da un sondaggio Format-Confcommercio risulta che l'87,2% dei commercianti è favorevole ad una data unica di inizio dei saldi, che non confonda e che riunisca tutte le città dello Stivale. Ogni famiglia quest'anno spenderà poco più di 400 euro. Il totale di spesa è di 6,1 miliardi di euro, e va ad incidere per il 21% sul fatturato del settore. Per il presidente di Federmoda/Confcommercio, Renato Borghi, è arrivato il momentol di mettersi intorno ad un tavolo e cominciare a ridisegnare le regole per le vendite straordinarie: i saldi non devono essere di "inizio stagione" ma di "fine stagione". Garantire le più ampie possibilità di acquisti a prezzi favorevoli per i consumatori è una priorità che può essere garantita dall'eliminazione di ogni vincolo sulle vendite promozionali. Dopo il flop di Natale, con la spesa per i regali in calo del 7% rispetto al 2008, la ripresa dei consumi si concretizza con i saldi che, per la prima volta dall'introduzione dell'euro nel 2001, segnano un trend positivo, con una previsione di crescita della spesa pari al 9%. Per l'Adoc un'inversione di tendenza che fa ben sperare per il superamento della crisi nel 2010. "Per la prima volta dal 2001 ad oggi i saldi invernali registrano, secondo le nostre stime, un incremento medio delle vendite del 4,2% - dichiara il presidente Carlo Pileri - con un aumento della spesa pari al 9% rispetto allo scorso anno, per un totale di 130 euro a famiglia. In crescita soprattutto l'abbigliamento di alta qualità, in rialzo del 10%, e le calzature, che segnano un +15%, male l'abbigliamento sportivo (-2%) e quello di bassa qualità (-6%). Quest'ultimo paga la concorrenza di outlet e centri commerciali, capaci di offrire tutto l'anno vendite a stock a prezzi contenuti. Dopo la contrazione subita dai regali di Natale, la cui spesa ha registrato un calo complessivo del 7% rispetto al 2008, i saldi rappresentano un'inversione di tendenza e un'iniezione di fiducia per il rilancio dei consumi".


Noi pensiamo che: come ogni anno la febbre del saldo ci assalirà e ci farà portare a casa molte cose che non avremmo comprato mai, ecco come ogni anno ci sarà qualcuno che cercherà di fare il furbo con sconti farlocchi e merce di scarsa qualità, ma alla fine...che divertimento! O no?


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