Da Al Qaeda ai botti di Napoli

Rassegna stampa

di Greta Privitera
<p>Da Al Qaeda ai botti di Napoli</p>

Al Qaeda si è fatta viva. Ad appena solo tre giorni dal fallito attentato a bordo del volo Delta-Nortwest fra Amsterdam e Detroit, rivendica di aver "frantumato il mito della sicurezza americana" e promette guerra totale agli Stati Uniti e agli altri Paesi occidentali. In un comunicato, diffuso su un sito legato all'organizzazione terroristica, si legge che il tentativo di compiere un attentato sull'aereo diretto verso il Michigan è stato una "risposta" agli attacchi subiti nello Yemen. "Non ci fermeremo fino a quando non avremo preso i responsabili", ha replicato il presidente Usa di fronte alle telecamere da una base dei marine alle Hawaii, dove si trova in vacanza con la famiglia. La rivendicazione, che secondo la Cnn sarebbe stata diffusa già sabato scorso, è firmata da "Al Qaeda nella Penisola Arabica", un ramo dell'organizzazione attivo nello Yemen e in Arabia Saudita. Nel testo viene lodata "l'azione eroica del fratello" Umar Farouk Abdulmutallab.

Blog dell'opposizione iraniani hanno riferito che nuovi scontri sono avvenuti nella serata sulla Piazza Haft Tir, nel centro di Teheran, dove la polizia avrebbe sparato lacrimogeni per disperdere un migliaio di manifestanti. Gli apparati di sicurezza iraniani hanno arrestato una decina di riformisti, tra cui alcuni stretti collaboratori di Mir Hossein Mussavi e dell'ex presidente Mohammad Khatami, in un giro di vite seguito ai gravi incidenti di ieri in varie città, quando decine di migliaia di oppositori sono tornati nelle piazze, con un bilancio di almeno otto morti e decine di feriti.  Ma la notizia non ha potuto essere verificata, mentre i Pasdaran - la guardia pretoriana del regime - si sono detti pronti ad intervenire per "sradicare il complotto" contro il presidente Mahmud Ahmadinejad. Due degli arresti sono stati effettuati nel corso di una irruzione nella fondazione Baran, che fa capo a Khatami.

Al Qaeda rivendica ancora. Si tratta del rapimento della coppia italiana scomparsa dieci giorni fa nel sud-est della Mauritania. In un messaggio audio datato 27 dicembre Salah Abu Mohammed, che si è presentato come il responsabile media dell'organizzazione di Al Qaeda nella terra del Maghreb islamico, ha spiegato che il sequestro degli italiani è stata fatto «contro i crimini compiuti dal governo italiano in Afghanistan e nell'Iraq». Sul sito di Al Arabiya è pubblicata una fotografia dove si vede la coppia seduta per terra in una zona desertica con il volto della donna oscurato, e alla spalle cinque uomini armati di mitragliatrice col volto coperto.



Se a capodanno non sparerai un regalo riceverai. Succede a Napoli, è la campagna contro i botti promossa da un coordinamento di associazioni, imprenditori e professionisti, tra i quali il medico Vincenzo Sorrentino che lo scorso anno lanciò lo "sciopero del sesso" delle donne per convincere i mariti a rinunciare ai petardi fuorilegge. "I nostri primi alleati - spiega l'ex assessore provinciale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, promotore del Coordinamento campano contro l'uso dei fuochi illegali, sono i bambini, maggiori vittime di botti e petardi ed è a loro che sono stati destinati la maggior parte dei doni della nostra campagna". Si tratta di 350 ingressi gratuiti al parco giochi Edenlandia, 300 dvd, 100 babà offerti dal Gambrinus e uno stock di cravatte di Marinella, per spingere soprattutto i loro genitori a non usare i fuochi.

 

 


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