Nooshin Ebadi e l'ingiusta prigionia

La donna di oggi

di Greta Privitera
<p>Nooshin Ebadi e l'ingiusta prigionia</p>

Continua a soffrire la libertà in Iran e oggi è una donna a pagarne le conseguenze. Si tratta della dottoressa Nooshin Ebadi, docente di medicina e sorella del premio Nobel per la pace Shirin Ebadi. Chi combatte pacificamente ogni giorno contro la repressione e la violenza del regime, è fermato con la forza in Iran. Le parole dicono troppo per poterle accettare. E Shrin Ebadi in un'intervista qualche tempo fa alla domanda «Ti stai confrontando con le intimidazioni del governo?» rispondeva: «La mia situazione personale non è importante. Ciò che è importante è che i difensori dei diritti umani non sono voluti qui in Iran, ed io sono solo una di loro. Sono stati tutti imprigionati o costretti ad esiliare. I miei conti in banca sono stati chiusi, e mio marito è costretto a lasciare il paese. Ho addirittura ricevuto questo messaggio: ovunque tu sarei nel mondo ti troveremo e ti puniremo». Molte donne di Teheran con la pace, l'arma più pericolosa per le dittature, cercano di far conoscere la verità. A molte di loro è a cuore la questione del maschilismo imperante che regna con il regime. La cultura patriarcale tende a mortificare le donne, ma, con la conoscenza, di cui loro si fanno promotrici, queste madri e sorelle impareranno come difendersi e combattere le ingiustizie. Di fede mussulmana, hanno sempre affermato che l'Islam con tutti questi crimini non centra nulla, i paesi non democratici sfruttano la parola Islam per giustificare le loro azioni, quindi il problema non è religioso bensì politico. Sono donne coraggiose che vanno oltre la loro vita per la libertà  e per offrire ai loro figli un Iran migliore, non corrotto e che rispetta le donne. Shirin Ebadi ha denunciato che la sorella «è stata arrestata nella sua abitazione senza un mandato da agenti dell'intelligence e portata in carcere. Non so dove è detenuta e perchè è stata arrestata». L'arresto non è altro che «un atto di pressione su lei stessa per indurmi a cessare le attività  di difesa dei diritti umani».


Noi pensiamo che: Nooshi Ebadi è la nostra donna di oggi perchè soffre proprio oggi in carcere per un'ingiustizia di una regime tiranno. E donne del giorno sono anche tutte quelle coraggiose iraniane che non hanno paura di dire "no" ad un governo corrotto, delle sorelle che credono ancora nei principi della democrazia, unica arma che le renderà  libere.


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