DAL MONDO20:40 - 29 dicembre 2009

Obama: Israele si fermi

Dalla Casa Bianca si dice stop agli insediamenti israeliani

di Greta Privitera
<p>Obama: Israele si fermi</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Parole forti, così mai sentite, escono dalla Casa Bianca: Israele fermi i nuovi insediamenti. Un duro monito da Washington il giorno dopo il primo anniversario dell'inizio dell'operazione "Piombo Fuso", che ha fatto circa 1.400 vittime in un mese di combattimenti fra l'esercito israeliano e le milizie di Hamas. Washington si oppone in particolare alla costruzione di 700 nuovi alloggi a Gerusalemme est, annunciata dal governo israeliano. «Gli Stati Uniti si oppongono alle nuove abitazioni» ha dichiarato in una nota Robert Gibbs, portavoce del presidente Obama. Lo status di Gerusalemme è una questione che deve essere risolta attraverso i negoziati ed essere appoggiata dalla comunità internazionale». La Casa Bianca chiede dunque ai due stati di sedersi e cercare punti in comune, di dialogare. Un altro funzionario di Washington, citato dal quotidiano israeliano Haaretz in condizione di anonimato, ha detto che il piano di Netanyahu per la costruzione di case a Gerusalemme Est rappresenta un nuovo colpo al processo di pace. Una condanna arriva anche dall'Unione Europea: «Le costruzioni nei territori occupati sono illegali e contrarie al diritto internazionale, avverte la presidenza svedese. Questa decisione non favorisce la creazione di un clima propizio al negoziato». Ma i progetti di Tel Aviv sembrano lontani anni luce e i nuovi insediamenti sorgeranno in un'area, quella di Gerusalemme est, che i palestinesi vorrebbero come capitale del futuro Stato. ma che è stata esclusa dalla moratoria di dieci mesi delle colonie israeliane decisa a novembre su pressione degli Usa. Israele considera infatti l'intera area della Città santa un proprio territorio, ma i numeri parlano da soli: in Cisgiordania e a Gerusalemme est vivono circa 500mila israeliani e 2,7 milioni di palestinesi. Il ministero dell'Edilizia ha dunque invitato gli imprenditori a lanciare le proprie offerte per la costruzione di 198 abitazioni a Pisgat Zeev, 377 a Neve Yaakov e 117 ad Har Homa, tutti insediamenti costruiti durante la guerra del 1967. Un piano che fa parte di un progetto più ampio, che ha messo in cantiere migliaia di nuove abitazioni per i cittadini israeliani.


Noi pensiamo che: il passato di questi due vicini di casa, nemici, sia ricco di ingiustizie e prevaricazioni da entrambe le parti. Ulteriori insediamenti israeliani allontanerebbero il gia' difficile processo di pace, e questa nuova presa di posizione della Casa Bianca è una novita'. Speriamo sia utile.


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