DALLA SOCIETA'11:59 - 29 dicembre 2009

Picasso e Kennedy, beffati post mortem

Celebrità anche dopo la morte

di Lavinia Farnese
<p>Picasso e Kennedy, beffati post mortem</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Quando sei nato non puoi più nasconderti, scrive Maria Pace Ottieri. Quando invece sei morto, diciamo noi, non puoi più difenderti. Ma alla fine giustizia c'è. E' così che è andata in due storie di oggi.

La prima. Pablo Picasso in un atto d'amore paterno costruì con le sue mani maestre un prezioso giocattolo per la figlia PalomaPequena Guitarra para Paloma, la marchiò a scanso di dubbi. E la donò in custodia all'amico artista Giuseppe Vittorio Parisi. Custodia profanata da un noto commerciante, 50 anni, di Pomezia, che due anni fa, prima della morte di Parisi (gennaio 2009) lo raggirò che era novantenne, si fece consegnare l'opera in una scatola di scarpe malmessa promettendo di costruire per lui una bacheca degna dell'autore. Lui morì, e il commerciante fidato non si fece più vedere per la consegna della commissionata bacheca. Si tenne la chitarra. La moglie di Parisi però pace non se ne dava, e così sporse denuncia. Dopo mesi di indagini oggi i Carabinieri, la chitarra per Paloma l'hanno ritrovata. Ed è stata già destinata al Museo Civico d'arte contemporanea di Maccagno sul lago Maggiore, a Parisi intitolato, come lui stesso avrebbe voluto.

La seconda. Sul sito di gossip americano Tmz, che si è fatto una credibilità forte essendo stato il primo a dare la notizia della morte di Michael Jackson, per ore circola un'imbarazzante foto di John Kennedy, su uno yacht: il presidente d'America prende il sole a occhi chiusi, al largo, intorno a lui gran movimento di quattro giovani signorine nude: chi si tuffa, chi risale in barca, chi fa la lucertola al sole. Per anni sarebbe stata in mano a un concessionario d'auto nella East Coast, che per gli stessi anni si sarebbe vantato con conoscenti, clienti e amici di avere una foto compromettente di JFK. «Avrebbe cambiato la storia», ammettono sul sito. L'avrebbe cambiata sì, e non solo perché avrebbe svelato presunti tradimenti nella coppia presidenziale più amata della storia, ma anche perché avrebbe se non legittimato almeno smorzato, nella formula cara dell'  «è sempre successo», le storie di villa Certosa e Palazzo Grazioli, delle inclinazioni più incomprensibili e carnali nei video scandalo di quei ricattati politici d'oggi. Peccato, resti un condizionale. In rete, inizia infatti a circolare il punto di vista della bufala. Tmz consulta allora esperti di fotografia forense, poi ammette l'errore, «è un falso», leva le mani in alto. Ma intanto l'America (e non solo) è impazzita per un giorno.

Noi pensiamo che: Le celebrità non hanno pace neanche da morte, purtroppo. Ma - in questi casi almeno - è stato solo un gran parlare: tutto è bene quel che finisce bene. PS: Si scopre solo oggi che Vincent Van Gogh si mozzò l'orecchio nel 1889 non per pazzia, né per legame interrotto col compagno Paul Gauguin, ma perché distrutto psicologicamente dalla notizia che il fratello Theo stava per sposarsi e non l'avrebbe più sostenuto economicamente. Quanto possono essere credibili le teorie che attraversano i secoli?


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RISULTATI
Eleonora 84 mesi fa

Non riesco a postare questo commento. Dicevo che Kennedy e Picasso sono dei fighi come non ne esistono più e che come tali si potevano permettere di tutto, come anche Van Gogh che credo si sia tagliato l'orecchio per amore di Gauguing e non per il fratello. Che c'azzecca adesso il fratello? Scusate, prediligo la versione romantica della storia.

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