DAI PALAZZI10:36 - 30 dicembre 2009

Caso Marrazzo, parla la trans Paloma

Il governatore avrebbe usato i soldi della Regione per la droga

di Lavinia Farnese
<p>Caso Marrazzo,&nbsp;parla la trans Paloma</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Di Piero Marrazzo, più niente si sa da giorni. Era un giornalista che ci entrava in casa, alla sera, quando eravamo tutti attorno al tavolo a cena, o sul divano, poi lo elessero alla presidenza della Regione Lazio, oggi, dopo lo scandalo di trans che l'ha coinvolto, il suo destino sembra rimasto quello di riapparire solo quando qualche brasiliana del giro viene sentita in Procura, che al tavolo tra pm e Ros gli sferra un altro colpo in onor di giuramento pre-deposizione, e in favor di vooyeurismi.
Oggi è Paloma. Lei è una di quelle del Presidente. «Ho visto Marrazzo diverse volte, spesso a casa sua. Una o anche due volte nel suo ufficio alla Regione Lazio», dice nelle sue dodici ore di interrogatorio in un italiano sudamericanizzato, come lo parlano loro, quelle di via Gradoli e via due Ponti.
Verbale lunghissimo, e via, si apre un altro filone di quell'inchiesta che ha già portato all'arresto, a fine ottobre, di quattro carabinieri accusati di aver cercato di estorcere denaro a Marrazzo per un video che lo coglieva in casa di una trans. Oltre che alle sue dimissioni dalla carica di governatore.
Perché qui, se Paloma dice il vero, i guai si fanno ancor più seri: parla di una libreria, lei, di una libreria nell'ufficio del piano terra del governatore, in cui lui nascondeva fra i libri mazzette di denaro in contanti. «Con Piero spesso facevamo uso di droga e, quando c'era da pagare me o lo spacciatore, lui prendeva uno dei volumi di quell'enorme scaffale e tirava fuori banconote da cento, duecento o anche cinquecento euro». Poi carica: «Io mi sono sempre stupita di tutta quella disponibilità di denaro e sono sempre stata convinta che quei soldi fossero della Regione. L'ho visto molte volte - continua - e lui a casa non aveva tutti quei soldi in contanti».
 
Noi pensiamo che: A prescindere dalle sue inclinazioni che qui non ci permettiamo di giudicare, grave sarebbe se Marrazzo avesse davvero usato i soldi dei cittadini per droga e prostituzione. E non c'inteneriremmo più, forse, neanche di fronte all'immagine (triste) di un uomo solo in un vizio che viene fuori sempre da questa storia. Anche con Paloma, che agli inquirenti dice: «Io in realtà con lui non ho avuto rapporti sessuali completi, lui voleva carezze, compagnia e qualcuno con cui consumare la cocaina».


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