DA Obama alla Chiesa napoletana

Rassegna stampa

di Greta Privitera
<p>DA Obama alla Chiesa napoletana</p>
Solo 4 giorni dopo la scampata tragedia di Natale a bordo del volo Delta-Northwest, il presidente Barack Obama è tornato a parlare agli americani denunciando un "fallimento sistemico" dell'intelligence 'totalmente inaccettabile''. Obama ha contraddetto in modo plateale il suo ministro della sicurezza interna, Janet Napolitano, che, all'indomani del fallito attentato, aveva detto che "il sistema aveva funzionato". "Quando il nostro governo ha informazioni su un estremista, quando questa informazione non è condivisa come sarebbe stato doveroso e non vengono prese azioni di conseguenza - ha dichiarato il presidente parlando dalle Hawaii - è un fallimento del sistema che considero inaccettabile". Obama ha attribuito questo fallimento a "un misto di responsabilità umane e errori del sistema".

Parole violente dall'Iran. Mentre continua il giro di vite del regime, il presidente Mahmud Ahmadinejad ha definito le manifestazioni del giorno dell'Ashura "una nauseante mascherata" orchestrata da "americani e sionisti". E in serata dalla televisione di stato un rappresentante della Guida Suprema ayatollah Ali Khamenei ha fatto partire la minaccia più dura, evocando la pena di morte per i leader dell'opposizione. "Coloro che stanno dietro all'attuale sedizione - ha detto l'ayatollah Abbas Vaez-Tabasi, che rappresenta Khamenei nella provincia di Khorosan (nord-est) - sono 'mohareb' (nemici di dio) e la nostra legge islamica, (Sharia), è molto chiara su come vanno puniti". In sintesi: pena di morte. Lo scontro ha coinvolto anche i Paesi occidentali, in particolare la Gran Bretagna e gli Usa, che avevano condannato la repressione violenta delle proteste. Il ministro degli Esteri, Manuchehr Mottaki, ha detto che "se Londra non cesserà di dire stupidaggini sui recenti avvenimenti, riceverà un pugno in bocca".
Controversa proposta dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, che a 10 anni dalla morte di Craxi, avrebbe deciso di intitolargli una via o un giardino. Ed è subito polemica. La scelta dovrebbe avvenire prima o dopo il 19 gennaio, giorno della morte del leader socialista, avvenuta ad Hammamet, in Tunisia, nel 2000. A guidare la protesta e' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro per il quale Craxi resta un 'latitante, condannato per corruzione e illecito finanziamento ai partiti'. Il sindaco di Milano ha comunque dato mandato all'ufficio toponomastica del Comune di individuare una via o un'area di Milano da intitolare a Bettino Craxi, confermano fonti di Palazzo Marino.

E un altro interessante capitolo si aggiunge alla saga Apple-Nokia che continuano la battaglia legale. L'azienda finlandese si è rivolta alla Commissione per il commercio internazionale americana (Itc) denunciando la violazione di 7 brevetti che riguardano cellulari, lettori musicali e computer. "I brevetti in questione", hanno spiegato i dirigenti di Nokia, "fanno parte delle nostre innovazioni pionieristiche e ora Apple li sta usando per i suoi prodotti".

Un'iniziativa interessante dalla Chiesa, che si mobilita per i «ninos de rua» della porta accanto. «Con 30 euro al mese i bambini poveri di Napoli potranno avere cibo e andare a scuola», afferma il cardinale Crescenzio Sepe, promotore dell'iniziativa «Aiutami a crescere». Contro la «povertà che si espande a macchia d'olio» l'arcidiocesi partenopea sperimenta la solidarietà «glocal», adattando alla realtà locale una formula che da anni sta dando ottimi risultati nei paesi in via di sviluppo. Grazie a questo nuovo modello di volontariato la Chiesa napoletana sostituisce le adozioni a distanza con quelle di vicinanza.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).