Loro, le nostre donne del 2009

La donna di oggi

di Greta Privitera e Lavinia Farnese
<p>Loro, le nostre donne del 2009</p>
La colpa è anche della parità dei sessi. Arrivata troppo di recente - se la si pensa nell'arco di tempo lungo millenni in cui la donna è stata ancella - per non toglierci dal volto quell'espressione da vittime, retaggio delle nostre madri, delle nostre nonne, delle nostre sorelle. E invece: anche con la crisi, son le imprese femminili a crescere; all'università le ragazze vanno come schegge; facciamo le lavatrici, stiriamo, cuciniamo, corriamo in ufficio, a studio, in redazione, facciamo figli, abbiamo intuito e ingegno, con quelli ricopriamo anche incarichi di responsabilità, sappiamo fare l'uomo e la donna insieme, quando all'uomo è rimasto solo l'uomo, e tutto questo perché conosciamo il filtro più prezioso: il lavoro dell'amore.
Salutiamo così il 2010 con 10 ritratti di donne significanti che scansano quelli che in questo 2009 ci siamo fatte fare ancora troppo spesso, più o meno nostro malgrado, da spogliate e da violentate. Siamo noi invero che riempiamo musei e teatri, con la nostra passione culturale e politica, siamo noi invero che leggiamo d'un fiato i libri, noi che raccontiamo le favole ai nostri bambini e la mattina dopo, solo con una leggera stanchezza sotto il trucco, pensiamo in grande il mondo. Che sia di buon auspicio. Buon anno.
Lorella Zanardo. Moltissime hanno visto, in tv o più spesso online, «Il corpo delle donne», il suo documentario di 25′ sull'uso del corpo della donna in tv. E la constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. Un lavoro eccellente il suo, che ricorda chi, noi donne, siamo.
Neda Agha-Soltan. È morta il 20 giugno, alle 18.30, in Kargar Avenue a Teheran, filmata dai telefonini dei compagni di protesta. E' il simbolo della rivoluzione verde, la rivoluzione iraniana che continua a credere nei valori della libertà e della democrazia. I sostenitori di Akhmadinejad hanno rimosso la sua pietra tombale. Ma il pellegrinaggio al suo sepolcro non si ferma.
Diana Saqeb. Afgana, a soli 27 anni è leader del movimento femminile di Kabul, si è battuta contro la legge scandalo di Karzai che condonava lo stupro agli sciiti. Modificata anche grazie a lei.
Rosalba Casiraghi. Fondatrice di Rating, società di analisi finanziarie a livello internazionale. E' fra le trenta donne che influenzano l'economia italiana, l'unica a far parte di un consiglio di Sorveglianza, quello di Intesa Sanpaolo.
Herta Müller. Vince a sorpresa il Nobel per la letteratura. Ma questa scrittrice tedesca di origine romena, fuggita dal regime di Ceausescu, in realtà in Europa aveva già molti lettori. Complimenti a Keller e al suo sconosciuto editore di Rovereto che l'ha pubblicata e ha creduto in lei.
Yoani Sanchez. La 34enne blogger dell'Havana racconta, nonostante le minacce, i divieti del regime, la Cuba di oggi. Aggirando da hacker le barriere on line imposte da Fidel. Il suo diario, Generacion Y, è oggi tradotto in 18 lingue
Zeynep Fadillioglu. Architetto e designer turca, ad aprile ha inaugurato Sakirin, la prima Moschea progettata da una donna. Lei il velo non lo indossa,  e nel suo studio assume solo donne, naturalmente.
Elizabeth H. Blackburn. Vince il Nobel per la medicina in merito agli studi svolti riguardo a come i cromosomi sono protetti dai telomeri e dall'enzima telomerasi. E pensare che Bush la escluse brutalmente dalla Commissione per la Bioetica.
Flavia Pennetta. tennista brindisina e prima italiana della storia a entrare nella top ten del ranking mondiale. «Noi donne siamo più forti e determinate dei maschi, per questo vinciamo». E un altro orgoglio nazionale è Federica Pellegrini, la nuotatrice più veloce del pianeta.
Samantha Cristoforetti. Italiana e prima astronauta donna nostrana ad essere selezionata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), e la terza in assoluto. Due lauree, quattro lingue, molte qualità. Prossimo obiettivo: la Luna.

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