DAL MONDO11:49 - 02 gennaio 2010

Il Grande Fratello spia la Germania

In un computer di Stato schedati tutti i lavoratori

di Lavinia Farnese
<p>Il Grande Fratello spia la Germania</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Chissà che faccia farebbe lo scrittore inglese George Orwell, oggi, nel vedere che quel Grande Fratello immaginato nel suo romanzo di fine anni Quaranta, 1984, non è solo è un realiy show che va in onda in 40 Paesi nel mondo, ma da oggi anche una strategia della vicina Germania per spiare i suoi 40 milioni di lavoratori dipendenti. Lì, si è infatti dato il via a un'iniziativa che risaliva al governo Schroeder del 2002, ovvero la costruzione di un'enorme banca dati, un computer centrale che registra e immagazina informazioni su di loro. Come reddito, assenze per malattia o altro, partecipazioni a scioperi, ad agitazioni legali o illegali, notizie su ammonimenti e sanzioni ricevuti dall'azienda, eventuali licenziamenti o minacce di licenziamento. Ai lavoratori, verrà fornito un documento di plastica simile a una carta di credito che contiene questi dati (strettamente) personali, che saranno poi richiamabili da qualsiasi computer. Insomma: il 2010, per la Germania, è iniziato con Elena (così si chiama il sistema congegnato), che nella sigla in tedesco vuol dire "Elektronischer Entgeltnachweis", cioè in pratica documentazione elettronica del reddito, ma che invero richiama, almeno nelle reazioni, l'Elena dell'Iliade d'Omero, sì contesa tra Paride e Menelao da scatenare la guerra di Troia. E infatti l'Elena tedesca una guerra la sta scatenando, tra sindacati, alcuni partiti politici, cittadini. La guerra di chi non ci sta, di chi vede realizzata la paura di un diritto alla privacy sbriciolato dai poteri del virtuale, e quel che è peggio in arma a una Repubblica federale, in arma a uno Stato di diritto, in arma a quella che è considerata oggi tra le più grandi, stabili e garantiste democrazie del mondo libero . Si prevedono - già annunciate - proteste. E ricorsi alla Corte Costituzionale.

Noi pensiamo che: Premesso che ci piacerebbe sapere cosa ne pensa il nostro ministro Renato Brunetta, pensiamo che sia giusto modernizzare i sistemi di controllo sul reddito dei cittadini con sistemi informatici. Meno, che si colga la palla al balzo per raccogliere dati cosi sensibili, in onore di una schedatura che viola ogni libertà sull'altare di un'onniscenza statale su Le vite degli altri. Che, non a caso è il titolo di un film sulla Stasi, la polizia segreta di Berlino est. E che ricorda tanto quei totalitarismi che dovrebbero esser finiti nel 1989, senza aver lasciato strascico alcuno.


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