DAL MONDO18:55 - 02 gennaio 2010

L'hamburger antimperialista

Una catena di humburger boliviana

di Greta Privitera
<p>L'hamburger antimperialista</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Il famoso BigMac è stato soppiantato dal McChávez, a Caracas. Trattasi di hamburger socialista idea del Líder Máximo.  In un Paese che stenta a sfamarsi per il triste primato dell'inflazione più alta dell'America Latina, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez, si è inventato un panino low cost, la arepa, e una catena commerciale per smerciarla, la Comerso. Una ragione c'è. «Rompere la spina dorsale della speculazione selvaggia capitalista che finora ha regnato impunemente. Il capitalismo saccheggia il popolo». La punta di diamante della nuova trovata dell'iperstatalista e istrionico Fidel Castro dei petrodollari, 55 anni, al potere dal '99 e sempre rieletto, è la Comerso, la Corporación de Mercados Socialistas, produttrice della pietanza. Vogliono dare l'esempio di un commercio giusto non basato sullo sfruttamento di persone e cose, ha annunciato a Natale, euforico come sempre, Chávez. L'arepa, piatto nazionale venezuelano, è una sorta di panzerotto di farina di mais ripieno di carni, formaggi e salumi. Sul mercato costa intorno ai 20 bolivar (un euro e mezzo euro), nei negozi calmierati è venduto al prezzo governativo di cinque, un quarto di quello di mercato. In questo modo «si blocca il capitalismo vorace che continua a saccheggiare il popolo». Il modello produttivo è copiato dal gringo McDonald's. Naturalmente è stato lo stesso Chávez a inaugurare la prima arepera, la catena che vende il panzerotto, nel Parco Central di Caracas, e ha servito lui stesso il panzerotto da dietro un bancone, riempiendo la pasta di tutti gli ingredienti. Spettacolo teletrasmesso in diretta. «Il governo aspira a recuperare per il popolo l'arepa, trasformata dagli speculatori in business. Il socialismo non specula come il capitalismo, ma somministra un prodotto alimentare di qualità. Con 20 bolivar, una famiglia ne mangiava uno. In questo punto vendita, con lo stesso prezzo, ne compra quattro» ha pontificato l'inventore del McChávez. «La buona notizia che illumina il futuro è l'inaugurazione della prima «arepera» socialista. Stiamo dando vita a un metodo commerciale inedito in Venezuela - ha sottolineato, sorridendo a 32 denti, Chávez -. Stiamo trasformando in realtà un principio socialista: gli alimenti non sono una merce. La soddisfazione dei bisogni primari - nella fattispecie l'alimentazione - non può essere intesa come un affare». «Dobbiamo sviluppare una filiera completa, dal settore primario al consumatore finale», promette il Líder Máximo di Caracas. Non sono parole al vento. Chávez ha già venduto in una concessionaria statale della capitale auto di fabbricazione argentina e iraniana che costano il 50% in meno rispetto ai prezzi di mercato. «Questo è il nostro sforzo per la commercializzazione automotrice socialista», pontifica il presidente. Insomma, dopo l'«hamburger di Chávez», arriva anche la quattroruote low cost bolivariana.

Noi pensiamo che: propaganda a parte, ben venga una catena di negozi made in Bolivia, l'economia dello stato sudamericano potrebbe trovare giovamento da questa idea.

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RISULTATI

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molly 80 mesi fa

E' un'idea carina....... mi auguro che la qualità del cibo sia migliore di quella offerta dai fast food americani!

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