DAL WEB17:08 - 04 gennaio 2010

A Venezia, il pacco dei pacchi

Trovati 4 pacchi davanti al palazzo della Regione Veneto, non erano bombe

di Greta Privitera
<p>A Venezia, il pacco dei pacchi</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Dopo l'attentato alla Procura di Reggio Calabria di ieri mattina, i controlli si sono intensificati e oggi a tremare è stata Venezia. Anche se inutilmente. Quattro pacchi sospetti sono stati intercettati dagli addetti alla sicurezza di Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto. I pacchi, che all'esame dello scanner mostravano contenere fili elettrici, erano indirizzati agli assessori regionali Renato Chisso, Renzo Marangon, Giancarlo Conta e a Franco Miracco, portavoce del Presidente della Regione. In realtà, tre confezioni contenevano caricabatteria universali, mentre il quarto, secondo quanto riferito da fonti della stessa giunta regionale, una lampada. I plichi che hanno provocato l'allarme a Palazzo Balbi, contenevano regali spediti dall'Enel.
Intanto, oggi si fanno le prime ipotesi sul caso Reggio: la bomba fatta esplodere potrebbe essere il frutto di una ''decisione condivisa" da buona parte delle cosche più importanti della 'ndrangheta. Dagli elementi emersi finora non è ancora stato possibile inquadrare a quale cosca appartengano gli affiliati che hanno materialmente piazzato la bomba. E si pensa che questa sia una risposta agli arresti di 49 latitanti, ai beni sequestrati per oltre 800 milioni, che nel 2009 la magistratura reggina ha portato avanti.
E ultimamente le bombe sono state protagoniste di diversi episodi della cronaca, partendo dall'ordigno trovato nei sotterranei dell'Università Bocconi allo scampato attentato sul volo Amsterdam-Detroit, all'allarme bomba a Malpensa, fino ad arrivare ad altri piccoli episodi come quello di una bomba carta trovata a Tuglie, Gallipoli,  la notte di Capodanno. Meno importanti, certo, ma che comunque alimentano un clima di attenzione che può provocare ansia.


Noi pensiamo che: passare dai pacchi sotto l'albero a quelli bomba è un risveglio tremendo. Meglio però avere il controllo su tutti quelli sospetti e fare luce… anche su quelli dell'Enel.


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