-02:44 - 05 gennaio 2010

Dalla mafia di Reggio a quella canadese

di Greta Privitera
<p>Dalla mafia di Reggio a quella canadese</p>

«Non ti amo più», «Questa volta è finita, non è colpa tua, sono io». Frasi di questo tipo hanno mandato il cuore di milioni e milioni d'innamorati in frantumi. E allora, qualcuno, che forse di amore ha sofferto, ci ha pensato bene e ha creato Amorex, la pillola contro il mal d'amore capace, a quanto dicono, di alleviare le pene del cuore. Si tratta di un farmaco ricavato dagli estratti dei frutti esotici di un albero che cresce nella Costa d'Avorio, il Griffionia simplicifolia, che la società farmaceutica di Villach (Carinzia), Coropharm, sta per immettere sul mercato sotto forma di pastigliette. Naturalmente in Africa gli effetti dei frutti di questa pianta sono noti e usati da secoli ma Amorex arriverà da noi a breve e sarà una rivoluzione. La pillola interviene sui messaggeri chimici del cervello che si alterano quando arriva il malessere d'amore, dando così sollievo. Una volta erano i testi delle canzoni a rassicurare chi soffriva ricordando che «non si muore per amore», e forse Lucio Battisti aveva ragione, non si muore, ma a volte il dolore è così forte da togliere il respiro, e forse questa "miracolosa" pillola Amorex qualcosa potrà cambiare.

Noi pensiamo che: potrebbe essere una vera rivoluzione, ma le pene d'amore sono funzionali a una crescita dell'individuo. E poi se le pene d'amore non fossero esistite non ci sarebbero né poeti né cantanti spesso ispirati da questo dolore.


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