DAL WEB14:22 - 07 gennaio 2010

Lotteria, si vince in Autogrill e a Roma

Venduti più biglietti vincenti nelle stazioni di servizio

di Lavinia Farnese
<p>Lotteria, si vince in Autogrill e a Roma</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Alla Lotteria Italia si vince per fortuna. Ma anche per probabilità. Infatti, i biglietti vincenti di solito sono quelli comprati in Autogrill o nelle grandi città. È successo così anche quest'anno. All'Autogrill di Soave/Scagliera, sull'autostrada A4 Milano-Venezia, dove è stato staccato il primo tagliando vincente da 5 milioni di euro, la media giornaliera di vendite è stata tra gli 800 e i 1000 biglietti: quasi come nelle tabaccherie delle metropoli. Invece, nelle città più piccole, le vendite sono nettamente inferiori. Del resto, è il secondo anno consecutivo che l'autostrada non delude.  Mentre la Capitale porta a casa il settimo primo premio in 14 anni. Un bottino calcolato in 38,5 milioni di euro.
Il terzo premio, poi, quest'anno non è certo andato al paesello. Il biglietto è stato venduto in piazza Duomo, a Milano.
La crisi, comunque, c'è, e questa non a caso è l'edizione che sarà ricordata per il precipizio delle vendite. Un calo del 37% dei biglietti acquistati, rispetto allo scorso anno. Mica briciole. Quest'anno ne sono stati staccati 11 milioni, per una raccolta di 58milioni di euro: l'anno scorso ne erano stati venduti 18,5 milioni. Dunque, il "vizio" della Lotteria non ci prende più come un tempo: trent'anni fa si vendevano più biiglietti di oggi. Non si hanno però i dati di vendita della prima Lotteria citata nella Bibbia. Vi ricorse Mosè, per distribuire con l'imparzialità della sorte gli appezzamenti di terra che erano sulla riva occidentale del fiume Giordano.

Noi pensiamo che: dal prossimo anno, tutti a comprare biglietti in Autogrill o a Roma. E vincerà il paesello…


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).