DAL MONDO12:59 - 08 gennaio 2010

Cuba, dogane zeppe di oggetti confiscati

Le dogane di Cuba sono piene di oggetti confiscati ai viaggiatori

di Greta Privitera
<p>Cuba, dogane zeppe di oggetti confiscati</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

A Cuba i magazzini della dogana degli aeroporti sono pieni di asciugacapelli, Play Station, forni elettrici e computer trasportati dai viaggiatori. Lo fa sapere dal suo blog Yoani Sanchez. Infatti, i cubani che rientrano passando dalla Dogana generale della Repubblica sono costretti a pagare il prezzo del ritorno. Gli impiegati dell'aeroporto hanno un fiuto incredibile per individuare i concittadini, perché sanno che arrivano carichi degli oggetti più svariati e ricchi. Mentre fuori, nella sala d'aspetto, i familiari sognano di abbracciare i loro emigrati e fantasticano sui possibili regali, spesso in fila al "patibolo" della tassazione. In un Paese dove mancano tanti prodotti e risorse, si potrebbe pensare ad agevolare procedure doganali per importarli in maniera personale, ma non è così. Accade proprio il contrario, esiste un rigido  "Elenco di valutazione interna" che obbliga a pagare in modo pesante ancora una volta il contenuto delle valigie, sia che includano un sapone, una scatoletta di sardine o un computer portatile. Una lista lunghissima di oggetti, anche i più comuni, che elenca dettagliatamente la tassa da applicare ad ogni determinato prodotto.Tutto diventa ancora più complicato se a un illuso viaggiatore salta in mente di portare un elettrodomestico o una macchina fotografica digitale. Per gli oggetti così moderni dovrà tirar fuori di tasca sua una somma che può variare dai 10 agli 80 pesos convertibili, per molti una spesa troppo alta che spesso costringe a rinunciare al prodotto.  Come un'industria del riscatto, le dogane cubane ingrassano ogni giorno di più, così come aggiungono alla cassa contabile migliaia di dollari riscossi a titolo di imposte. La sorte di tali mercanzie è sconosciuta, si sa solo che vengono confiscate dal governo, come accade per molti altri beni.  Restrizioni guidate dall'ex leader  Fidel Castro, apparso qualche giorno fa sulla sedia a rotelle in compagnia del presidente del Nicaragua Daniel Ortega.

 

Noi pensiamo che: ma chi intasca questi oggetti confiscati?


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