Dalla strage d'Egitto a Yoko Ono

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Dalla strage d'Egitto a Yoko Ono</p>

In Egitto è Natale, ed è strage di cristiani. Muoiono in nove, in una sparatoria, e in decine restano feriti, all'uscita della chiesa di Anba Basaya, a Nag Hammadi, villaggio vicino al sito archeologico di Luxor, dopo la Messa di mezzanotte celebrata da Shenuda III, Papa dei copti. I fedeli, sono stati aggrediti da tre musulmani, dopo un presunto stupro imputabile ai copti, secondo il ministero dell'Interno egiziano, ai danni di una dodicenne musulmana. Coprifuoco nell'intera zona, per facilitare la ricerca degli aggressori, degli autori di quello che è a oggi il più saguinoso scontro religioso in Egitto dagli anni Novanta a oggi. I copti, la comunità cristiana più popolosa del Vicino Oriente, lì rappresentano circa il 10% della popolazione. Tanti, ma non abbastanza per non subire discriminazioni. La condanna del miistro degli Esteri Franco Frattini è totale: «Le violenze contro la comunità cristiana copta suscitano orrore e riprovazione». E chiede alla comunità internazionale di non restare indifferente né abbassare la guardia di fronte all'intolleranza religiosa, «una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali».

E gravissimo resta anche il bilancio dell'occupazione, in Italia. Nel 2009, le ore di cassa integrazione d'ogni tipo (ordinaria, straordinaria e in deroga) sono aumentate di oltre il 311%, 4% rispetto al 2008, passando da 223 a 918 milioni, racconta l'Inps, che registra anche un preoccupante aumento nel confronto del mese di dicembre 2009 con il dicembre 2008. E anche qui, la cifra è a due zeri, il picco è stato del 230,6%. Insomma non si può dire che la crisi nel Belpaese non si sia fatta sentire.

E si fa sentire Barack Obama, nel frattempo, che presentando il rapporto ufficiale del governo sulla tragedia sfiorata durante il volo per Detroit, dice senza sfumature: «La colpa è mia». Il discorso, stilato da John Brennan, il principale consigliere del presidente in materia di terrorismo, contiene dettagli «scioccanti»: l'inchiesta ha chiarito come, a 8 anni dalle stragi dell'11 settembre, le maglie della sicurezza americana non siano riuscite a fermare un estremista schedato dal dipartimento di Stato con una bomba nascosta negli slip. Annunciato lo stanziamento di un miliardo di dollari per nuovi sistemi di sicurezza e il rafforzamento del sistema delle
black list, per stavolta non ci sarà alcun licenziamento, che «La responsabilità finale è sempre del presidente» ha ammesso (the buck stops here, il cerchio si chiude con me).

Proprio per l'incubo terrorismo si è fermato mezz'ora nel panico l'aeroporto di Ciampino, a Roma, per una valigia lasciata incustodita. Non si fermerà più, però dal 23 gennaio come aveva minacciato la Rynair, per un disaccordo con l'Enac. E' stato infatti scongiurato il blocco dei voli nazionali ora che la compagnia low cost irlandese ha raggiunto con l'Ente nazionale aviazione civile un accordo sui documenti richiesti dal vettore per i voli interni italiani: utili all'imbarco non solo passaporto e carta d'identità ma anche «tutti i documenti rilasciati dagli enti dello Stato a dipendenti pubblici». Restano esclusi perché ritenuti non validi documenti come la patente di guida italiana, i tesserini professionali, le licenze di caccia e pesca e il porto d'armi. Bandiera bianca, e salvi così centinaia di voli. Il ministro degli Interni, intanto annuncia l'istallazione dei body scanner entro due mesi negli aeroporti d'Italia. Vladimir Luxuria vi vede una grave violazione della privacy.

Lo sarà - forse anche (ma in ogni caso post-mortem) l'attesa autobiografia che Yoko Ono si è decisa solo oggi a scrivere. Quella che racconta la sua vita con John Lennon. Per anni, si era rifiutata anche solo di pensarci. Oggi, invece, la donna del Beatle rivela: «Mi piacerebbe moltissimo lavorare a questo progetto, devo solo trovare tutto il tempo necessario. Sarà il mio nuovo libro, per il quale sarò occupata per i prossimi cinque anni». Tutto il mondo si sfrega le mani, in attesa dei retroscena più misteriosi e intimi dei quattro musicisti di Liverpool.


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