DAI PALAZZI15:45 - 11 gennaio 2010

Un ministro belga ubriaco in senato

Un ministro belga ubriaco in senato

di Greta Privitera
<p>Un ministro belga ubriaco in senato</p>

Il ministro delle Pensioni  Michel Daerden, esponente del Partito Socialista del governo Belga, si è presentato in Senato visibilmente alticcio, che tra risate e scenette comiche ha fatto vergognare il Paese.  Non è nuovo a questo genere di spettacoli, infatti qualche anno fa fu "pizzicato" dalle telecamere in atteggiamenti non proprio sobri. E si sa, la prima volta errare è umano. Ma, stavolta, il caso è diventato politico tanto che il Partito Nazionalista Fiammingo ha parlato di scandalo e ha chiesto le dimissioni. Il primo ministro belga Leterme ha richiamato all'ordine: «Tutti gli esponenti del Governo devono svolgere le proprie funzioni con dignità». « C'était un scandale!», ha affermato il senatore  Louis Ide. «Un semplice cittadino se si presentasse sul luogo di lavoro ubriaco, sarebbe licenziato in tronco per motivi gravi. Il governo non può lasciar passare un tale comportamento», aggiunge Luis Ide. Daerden, coraggiosamente, smentisce le accuse e giura la sua sobrietà.
L'episodio ricorda quello analogo del ministro giapponese delle Finanze Shoichi Nakagawa al G7 di Roma, poi costretto dal governo nipponico alle dimissioni.
Le aule parlamentari di tutto il mondo non sono nuove alle bizzarrie degli illustrissimi politici che le riempiono, e quelle nostrane tengono alte le classifiche. Rimarrà negli annali, ad esempio, il festeggiamento a base di Champagne e mortadella messo in scena quando cadde il governo Prodi (tra i principali protagonisti i senatori Strano e Gramazio di Alleanza Nazionale ). Oppure lo scambio di bigliettini a inizio legislatura, volati da Berlusconi via commesso alle neodeputate Gabriella Giammanco e Nunzia De Girolamo: invito a pranzo galante e giocoso, con risposta affettuosa e di cortesia. Ma sono tanti gli episodi in cui il nostro Parlamento è diventato peggio di una osteria con tanto di risse, baruffe e litigate. Sono celebri gli insulti che i nostri parlamentari si scambiano in maniera molto colorita quando dalla dialettica politica si passa alle trivialità . Quante volte siamo stati spettatori delle risse in Senato? Di ministri colti in castagna mentre, con giornali sportivi o il dépliant per la vacanza, a scommettere sulla partita della domenica. E i famosi "pianisti", quei membri del Parlamento italiano che hanno la pessima abitudine di votare per se e per il compagno di banco? E poi quante  simpatiche corna, partite di scacchi e pallette di carta lanciate come durante una pausa di ricreazione a scuola. Invece è il Parlamento.

Noi pensiamo che: il circo è dei tendoni e dovrebbe rimanere lì.


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