DAL MONDO19:15 - 11 gennaio 2010

Johina, lettera per il papà a Guantanamo

La piccola di 12 anni scrive a Gordon Brown

di Greta Privitera
<p>Johina, lettera per il papà a Guantanamo</p>

Ha 12 anni, Johina Aamer, e vuole che il suo papà venga liberato da Guantanamo, la baia-prigione costruita per i terroristi tra gli Stati Uniti e Cuba. Questa bambina inglese ha scritto al premier inglese Gordon Brown in persona, non con il computer ma con la sua piccola mano. Johina impugna la penna e con un coraggio che appartiene solo ai piccoli parla a Brown. Suo padre, Shaker Aame, è da 8 anni lontano da casa senza nemmeno essere stato incriminato. Due anni fa giurarono che lo avrebbero fatto tornare in Inghilterra, poi ci sono state le promesse di Barack Obama di chiudere per sempre quell'isola del terrore, ma ancora nulla. E la famiglia continua ad aspettare. Faris, il fratello minore di Johina, non ha mai conosciuto il suo papà perché è nato nel 2001, quando gli Stati Uniti hanno invaso l'Afghanistan. «Lui, non ha mai potuto sapere che cosa volesse dire avere un padre- dice Johina nella sua lettera- gli manca tanto, e qualche volta pensa che altri papà siano il suo papà». Va avanti dicendo: «Signor Brown, la mia mamma è molto paziente ma qualche volta, quando le manca tanto papà, diventa depressa. Quando mia mamma sta male dobbiamo andare a casa dai nonni e loro si prendono cura di lei mentre è a letto tutto il giorno».
Amnesty International si unisce all'appello di questa bimba nella speranza che il governo inglese faccia di tutto per liberare questo uomo di 42 anni. La rappresentate di Amnesty International da Londra dice:« Abbiamo bisogno che il governo inglese sia forte davanti a questa situazione per portare Shaker Aamer fuori da Guantanamo. Ogni giorno in più che quest'uomo passa nella prigione statunitense è un giorno in più di violenza e ingiustizia contro di lui e la sua famiglia.
Oggi, la piccola Johina, è andata a Downing Street per incontrare di persona il premier e consegnargli la lettera, ed è stata accompagnata dalla baronessa Helena Kennedy, dalla direttrice di Amnesty International Uk Kate Allen, dall'attrice Vanessa Redgrave, da Kate Hudson, dall'avvocato di famiglia Gareth Peirce e dalla scrittrice Victoria Brittain.
Johina nella sua lettera conclude scrivendo: «Quando esco da scuola molti dei miei amici hanno il loro papà che li va a prendere e questo me lo fa mancare ancora di più. E non c'è ragione che mio padre sia in prigione. Non lo hanno mai accusato e lui è innocente».

Noi pensiamo che: la forza dei bambini può vincere una grande battaglia. Ma la guerra?

 


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