Da Rosarno ai cellulari

Rassegna stampa

di Greta Privitera
<p>Da Rosarno ai cellulari</p>

A Riace (Reggio Calabria), paese famoso per i bronzi, l'integrazione è una realtà. E dista solo 50 km da Rosarno (Reggio Calabria), cittadina diventata famosa negli ultimi giorni per gli scontri tra africani e italiani. Riace appoggia un progetto all'avanguardia per la convivenza tra le persone del paese e gli immigrati: ora il sindaco, Domenico Lucano, è pronto ad accogliere anche alcuni degli stranieri che vivono a Rosarno. «Abbiamo avuto - ha detto Lucano - dei primi contatti e, nel limite delle nostre possibilità, noi siamo disponibili ad accogliere alcuni degli immigrati di Rosarno. Ieri sono stato a Rosarno e l'impressione che ho tratto è stata assurda. Le condizioni in cui vivono queste persone sono inumane, peggiori di quelle dei Paesi da dove provengono. E vedendo dove vivono mi sono vergognato di essere italiano. A noi fa comodo utilizzare quelle braccia per il lavoro ma allo stesso tempo li costringiamo a vivere in queste condizioni. Mi chiedo come mai questa storia è andata avanti per tanto tempo e nessuno ha mai parlato? Dove sono gli organi di controllo? Quello è tutto lavoro nero collegato con la malavita organizzata». Il sindaco di Riace  conferma, inoltre, che agli immigrati verrebbero offerte condizioni di vita normali e la possibilità di integrarsi nel mondo del lavoro, anche grazie al progetto sostenuto dalla Regione Calabria che punta ad inserirli in laboratori artigianali insieme ai giovani del paese, nelle case cadenti del centro storico del paese, abbandonate dagli emigrati calabresi finiti in Germania oppure nel nord dell'Italia,. «È normale - ha aggiunto Lucano - che quando si accumula un livello di tensione per le condizioni inumane in cui vivono poi scoppia il caos. Pagando questa gente 15 euro al giorno li abbiamo resi schiavi. Il sud in queste ore si è reso protagonista di una brutta pagina».

Trenta donne dell'organizzazione Madri in lutto, i cui figli sono stati uccisi o sono scomparsi nella repressione delle proteste in Iran, sono state arrestate ieri dalle forze di sicurezza mentre, come ogni sabato, si radunavano nel Parco Laleh, nel centro di Teheran. Lo riferiscono oggi alcuni siti dell'opposizione, tra i quali Kaleme, di Mir Hossein Mussavi. Testimoni hanno detto che circa 70 donne, madri delle vittime e loro sostenitrici, si erano radunate nel parco quando un centinaio di agenti delle forze di sicurezza, in divisa e in borghese, le hanno attaccate. Molte sono riuscite a fuggire, ma 30 sono state arrestate, caricate su cellulari della polizia e portate nella stazione di polizia di Vozara, nel centro di Teheran.

Benevento si è svegliata oggi con sei piccoli nuovi cittadini.Si tratta di sei gemelli, quattro femmine e due maschi, che sono venuti alla luce nel reparto di neonatologia dell'azienda ospedaliera Rummo. I piccoli stanno tutti bene e il peso dei neonati varia dai 610 agli 800 grammi. L'evento assume particolare importanza in quanto l'unico episodio simile in Italia risalirebbe al 1996. Questa nascita così speciale ha messo in campo tutte le forze possibili per la gestione di un parto così complesso, affiancate dalla direzione medica di presidio e dalle direzioni generale e sanitaria che hanno coinvolto oltre trenta persone.

Uno studio della scuola di Medicina dell'Università di Tel Aviv conferma le virtù del compositore Wolfgang Amadeus Mozart.Lo studio ha confermato che i neonati prematuri acquistano peso più velocemente se cullati dalle note del compositore austriaco. Non succede la stessa cosa con Bach o con Beethoven. Per accelerare il processo fondamentale per il recupero dei neonati prematuri ci vuole proprio Mozart. Sulla rivista specializzata Pediatrics, i ricercatori spiegano come l'aumento di peso sia conseguenza dell'azione rilassante della musica e come quella di Mozart, in particolare, sia capace di far agitare meno i neonati, con conseguente rallentamento del metabolismo e riduzione del dispendio

Esiste il festival del porno, quello del 2010 è stato vinto due ragazze dall'aria normale, della porta accanto e non dalla stereotipata pornostar americana super-siliconata e dai labbroni a cuscinetto. In questo modo, viene tracciata la nuova frontiera nel mondo a luci rosse statunitense. A Las Vegas nella notte tra sabato e domenica, le due giovani pornostar Tori Black e Sasha Grey, fresche, 21 anni di età e con al massimo la seconda di reggiseno, hanno portato a casa le statuette della vittoria segnando una svolta: la prima ne ha vinte sei, tra cui quella della migliore attrice femminile dell'anno e della migliore scena a tre (con Mark Ashley e Rebeca Linares), e la seconda tre, tra cui gli oscar della migliore scena sexy.

Gli italiani adorano il telefonino, tanto da averne uno e mezzo a testa; i tedeschi non restano indifferenti al fascino del vecchio apparecchio di casa, a disposizione di 64 persone su cento; i canadesi, nonostante le difficoltà di comunicazione derivanti dall'immenso territorio, sono ancora restii all'abbandonarsi alla telefonia mobile, disponendo di appena sei cellulari ogni dieci persone. Ogni Paese del G7, secondo il ricco rapporto statistico 2008 appena diffuso dall'Autorità inglese di settore (Ofcom) ha dunque scelto una propria strada nelle telecomunicazioni, che forse ha più a che fare con l'indole del popolazione che con altre considerazioni. In Italia circolano 155,77 Sim card ogni cento persone: nel 2003 se ne registravano meno di cento, per la precisione 97,66. La crescita in cinque anni è stata dunque pari al 58,11%. Il percorso della telefonia fissa, nello stesso periodo, è stato opposto: in cinque anni c'é stata una flessione dell'11,51%, che ha portato il numero di telefoni da 51,63 a 40,11 ogni cento persone.


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