La tennista Stosur fa come Spiderman

La donna del giorno: morsa da un acaro, vince su campo

di Lavinia Farnese
<p>La tennista Stosur fa come Spiderman</p>

Chissà se Samantha Stosur, da bambina, leggeva Spiderman. La tennista australiana ha infatti una storia molto simile all'eroe dei fumetti. Tutti e due, sono stati punti da un insetto, e dopo aver molto sofferto e aver rischiato la vita, si sono ritrovati più forti di prima. Oggi, per esempio, la Stosur si è trovata a Sydney dall'altra parte della rete Flavia Pennetta. E pensare che solo due anni fa era sprofondata oltre il 150simo posto in classifica, causa...una zecca. La sua storia, va così: Samantha viene morsa da una zecca che prima, nel 2007, sembrava averla condannata a un ritiro forzato dall'agonismo su campo rosso. Perché quel morso la rende debole, stanca, sempre con il mal di testa; la fa dormire in continuazione, anche dieci ore filate, lasciandola comunque senza la forza neanche di uscire di casa; la manda dunque in ospedale; fa sospettare ai medici una meningite virale, finché non scoprono che è invece la malattia di Lyme da morso di acaro, appunto. Quando e dove sia successo, impossibile a dirsi.
Fatto sta che lei ha vista compromessa, come la coordinazione dei movimenti, e l'andatura goffa. Passano così sei mesi. Fino a una passeggiata su una spiaggia in Australia. In cui la Stosur prende a muoversi con sorpresa senza tanto affanno. Riafferra allora la racchetta. Certo, per tornare a competere ad alti livelli la grinta non basta. Anche perché nel frattempo, come dicevamo, è sprofondata oltre il 150esimo posto della classifica, e tornare a gareggiare -per quanto dalla sua ha che è giovane, solo 25 anni- non è proprio un gioco da ragazze. Si affida quindi a una specialista che agli allenamenti (che si rifanno di giorno in giorno più intensivi) aggiunge necessarie sessioni in camera iperbarica, per recuperare gli sforzi.
Risultato: la Samantha Stosur torna a carburare. A Parigi, nel grande Roland Garros, lascia tutti a bocca aperta, arriva in semifinale. In Giappone, a Osaka, ci strappa il titolo, battendo la nostra Francesca Schiavone. Quindi, punta al record, e lo fa suo: una sua prima di servizio, a Bali, raggiunge i 208 chilometri orari. Un colpo d'anca, questo, alla regina della forza femminile, Serena Williams: i suoi 207,6 chilometri l'ora, non valgono più una storia di primato.
Bene: scambio dopo scambio, game dopo game, la Stosur chiude la stagione al numero 13 e dall'altra parte della rete se la gioca perfino con Flavia Pennetta (rivelazione dell'anno), che sogna a quanto pare di raggiungere: «Spero di entrare presto tra le prime dieci», risale dagli inferi la Stosur. «Sento di potere fare molto, se penso a quando stavo male. Non so esprimere la mia felicità per tutto quello che ora mi sta accadendo. Voglio solo allenarmi e migliorarmi ancora».

Noi pensiamo che: ci vuole volontà per diventare super... eroi.

 


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