Addio Gies, custode del diario della Frank

Donna di oggi

di Greta Privitera
<p>Addio Gies, custode del diario della Frank</p>

Si chiamava Miep Gies. Si è spenta la scorsa notte a 100 anni. Era lei l'ultima custode della copia originale  diario di Anna Frank, il famoso quaderno segreto di  Anna, un'adolescente ebrea vissuta durante la seconda guerra mondiale ad Amsterdam, che ha emozionato il mondo intero.  Nata il 15 febbraio 1909 a Vienna, la Gies era un'impiegata di Otto Frank, ebreo tedesco trasferito in Olanda nel 1933 poco dopo la salita al potere di Adolf Hitler. Assieme ad altri cinque colleghi, rischiando la propria vita, aiutò i Frank a vivere nascosti in una casa di Amsterdam che oggi è stata trasformata in un museo. «Più di 20mila olandesi aiutarono ebrei e altre persone bisognose di nascondersi durante quegli anni. Ho fatto soltanto quello che mi era stato chiesto e che allora mi sembrò necessario», scrisse la Gies nel suo libro «Ricordando Anna Frank».
E' stata proprio lei che poche ore dopo la cattura di tutta la famiglia da parte dei nazisti, il 4 agosto 1944, entrò nel rifugio, raccolse il diario di Anna e lo custodì con la speranza di poterglielo ridare, un giorno. Ma i Frank vennero portati nel lager di Auschwitz dove furono separati. Anna, la madre Edith e la sorella Margot morirono nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Solo il padre sopravvisse. La guerra finì e Otto tornò in città. La Gies consegnò al signor Frank il diario della figlia e lui, percependo l'immenso valore di quelle pagine, decise di farle pubblicare, regalando all'umanità il simbolo della tragedia e dell'orrore dell'Olocausto. «Ho compiuto 100 anni. È un'età ammirevole e l'ho raggiunta in buona salute - scrisse la Gies sul suo sito dopo l'ultimo compleanno- quindi è giusto dire che io sia stata fortunata e la fortuna sembra essere stata il filo rosso che ha attraversato la mia vita». La Gies è morta in una casa di riposo dopo una breve malattia, che non è stata resa nota. In tutti questi anni era diventata una sorta di ambasciatore del Diario, impegnata in campagne contro i negazionisti dell'Olocausto

 

Noi pensiamo che: sia doveroso un "grazie di cuore" a questa signora che coraggiosamente ha rischiato la sua  vita per gli altri, e che altrettanto coraggiosamente ha difeso la memoria di una storia intrecciata alla Storia del mondo.


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RISULTATI
luisella 81 mesi fa

con molta tristezza apprendiamo della scomparsa di questa donna, tra gli ultimi testimoni dell'olocausto. Spero che con lei non muoia anche il ricordo e non trionfino coloro che negano l'olocausto!

kimberly 81 mesi fa

speriamo solo che il ricordo dell'orrore dell'olocausto non muoia con i suoi protagonisti.

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