DALLA SOCIETA'16:48 - 12 gennaio 2010

Immigrati, sciopero il primo marzo

Anche in Italia arriva lo sciopero degli immigrati

di Greta Privitera e Lavinia Farnese
<p>Immigrati, sciopero il primo marzo</p>

Primo marzo2010. Il primo sciopero degli immigrati in Italia. L'hanno pensato e lo organizzano quattro donne milanesi che sulle orme di un'iniziativa francese, La journée sans immigrés: 24h sans nous, propongono qui, appunto, di provare cosa significhi una giornata senza stranieri. «Senza di loro, piegati nei campi a raccogliere pomodori per le nostre salse, le arance per gli aperitivi della Milano bene, che curano i nostri bambini e i nostri anziani, che si specializzano e diventano infermieri», dice Stefania Ragusa, una delle organizzatrici dell'iniziativa. «Con questa manifestazione non vogliamo  paralizzare l'Italia -continua- ma vogliamo mandare un segnale forte: l'immigrazione non è una minaccia bensì una ricchezza». Dopo gli scontri di Rosarno, in provincia di reggio Calabria, le adesioni all'iniziativa, quelle su Facebook, sono aumentate vertiginosamente, da 12.000 a 25.000,  ma Stefania ci tiene a far sapere che l'operazione è nata ben prima degli eventi calabresi, e che questi non fanno altro che confermare la necessità di una maggiore sensibilizzazione ed educazione alla convivenza con il diverso. «In fondo, le grandi città del mondo vivono quotidianamente la multiculturalità, e il giochino noi-loro non esiste più» afferma Stefania. «Il problema è che in Italia non c'è un'applicazione equa dei diritti, dalla scuola alla salute, dal lavoro alla preghiera. I diritti non possono essere subordinati alla geografia per una questione di giustizia e lungimiranza. E questo non  è altro che lo specchio di una società insicura, ma si tenga ben presente che oggi tocca a loro, domani potrebbe toccare a noi».
Roma, Napoli, Genova, Modena, Bologna, Mantova, Palermo e tante altre città italiane partecipano all'evento, e scenderanno in piazza l'1 marzo in supporto dell'iniziativa.

 

Noi pensiamo che: l'1 marzo tutti in piazza per la difesa dell'integrazione e della multiculturalità


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