Da Berlusconi al licenziamento curioso

Rassegna stampa

di Lavinia Farnese
<p>Da Berlusconi al licenziamento curioso</p>

Silvio Berlusconi torna a Roma dopo la convalescenza, e il Pdl si rimette subito al lavoro sulle linee programmatiche del 2010: riforma fiscale, interventi sulla giustizia, riforme costituzionali. E si inizia col vertice sulla giustizia a Palazzo Grazioli. Mentre il premier alle accuse dell'opposizione di puntare a leggi ad personam, risponde: «sono leggi ad libertatem», il ministro Angelino Alfano gli mette dietro il turbo: «Abbiamo deciso di andare avanti sulla riforma della giustizia - dice -. Partiranno immediatamente degli incontri all'interno della coalizione per definire un testo di riforma costituzionale della giustizia, la grande riforma del settore». Non è d'accordo, ovviamente, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. «Sarebbe questa la prima mossa del "partito dell'amore"? - si chiede -. Andando avanti a testa bassa sui suoi provvedimenti il governo sa bene che mette a repentaglio una discussione di sistema sulle riforme istituzionali, ivi compreso il rapporto tra Parlamento e magistratura».

«A Rosarno sono stati oscurati la legalità e la solidarietà». Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano annuncia con questa parole una sua visita a Reggio Calabria per il 21 gennaio, dopo che L'Osservatore romano partendo dai fatti della piana di Gioia Tauro e dal rispetto agli immigrati chiesto da Papa Benedetto XVI dà spazio sulle sue pagine a un durissimo atto d'accusa sul razzismo diffuso tra gli italiani. Gli italiani però non ci stanno, e a chi fa di tutta l'erba un fascio rispondono proprio gli abitanti di Rosarno. Scendendo in piazza. A urlare che loro no, non sono tutti dei razzisti.

Nel frattempo ci lascia, a Parigi, a 89 anni, il grande regista francese Eric Rohmer, mente e padre della Nouvelle Vague. Restano nelle rassegne di cinema e nelle videoteche i suoi film memorabili, da La mia notte con Maud al Raggio verde. Nel 2001, al Festival della Laguna di Venezia il merito di avergli assegnato il Leone alla carriera. 
Il primo ministro dell'Ulster Peter Robinson intanto si auto-sospende e lascia il suo incarico per sei settimane dopo lo scandalo della relazione di sua moglie Iris, 60 anni, con un diciannovenne, Kirk McCambley, al quale fece avere anche un prestito non dichiarato (come invece impone la legge) di 50mila sterline per aiutarlo ad aprire un caffè. Mentre al suo posto va a sedersi la collega Arlene Foster, attualmente ministro locale per le imprese, lui fa diffondere un comunicato in cui afferma: «Ho agito eticamente, ed è particolarmente doloroso, in questo momento di grande trauma personale, che io mi debba difendere da un'accusa infondata e maliziosa. Com'è noto ho chiesto un'inchiesta parlamentare (a Belfast e a Westminster) sulla vicenda». Per motivi immaginabili, Mrs. Robinson è ora in cura da uno psichiatra.

La ragione, chissà da che parte starà: un uomo campano di 34 anni, tal Giovanni non meglio identificato, ha denunciato di essere stato licenziato dalla catena di negozi di Tortoreto (Teramo) in cui lavorava per un atto di discriminazione sessuale, perché avrebbero scoperto che di notte ballava sui cubi delle discoteche vestito da donna come drag queen, facendosi chiamare Lady Limoncella. L'azienda, di contro lo accusa, invece, d'averlo fatto fuori perché trattasi d'averlo beccato così durante un periodo d'assenza dal lavoro per malattia.


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