DAL WEB18:53 - 13 gennaio 2010

Tutti nudi. Contro il body scanner

A Berlino attivisti si denudano contro i body scanner

di Lavinia Farnese
<p>Tutti nudi. Contro il body scanner</p>

Se il body scanner spoglierà o meno tutti i viaggiatori del pianeta prima che questi salgano su un qualsiasi aereo in partenza, è da vedere. Quel che è certo, è che intanto ha fatto spogliare Berlino. Al «meglio nudi che morti» non ci stanno, gli attivisti del Partito pirata tedesco allo scalo internazionale di Tegel, che nudi lo erano davvero, coperti solo da cartelli che denunciavano in grassetto il pericolo per la salute di donne incinte e uomini qualunque, oltre che la violazione della privacy, che passerebbe insieme ai nostri corpi sotto la lente degli apparecchi hi-tech.

Il principio animatore sembra chiaro: i full body scanner - utilizzati soprattutto negli aeroporti statunitensi, ma che dopo il fallito attentato di dicembre sul volo Amsterdam-Detroit saranno istallati in vari Paesi, dalla Gran Bretagna all'Olanda, dalla Germania alla nostra Italia - rivelano impietosamente piercing, protesi, pannolini, e tutto quel che di più intimo ci riguarda, e allora tanto vale arrivarci già belli che denudati, al check-in.  Fleshmob, hanno chiamato la manifestazione gli attivisti in un video che hanno poi diffuso su YouTube, facendo l'eco alla flashmob, l'azione cioè giocosa e veloce (flash) di una folla (mob) per poi disperdersi in un puff. Flesh (carne), in questo caso pone l'accento sulla fisicità dei manifestanti. Che hanno fatto lì volantinaggio esortativo, tra agenti della sicurezza perplessi, e qualche nuovo adepto disposto a restare in sole mutande per giusta causa lo hanno trovano pure.

Mentre anche associazioni britanniche per la difesa dei bambini e la lotta alla pedopornografia si sarebbero dette contro le nuove tecniche di body scanning negli aeroporti perché lesive del diritto dei piccoli a non essere guardati in modo abusivo, i prodigiosi aggeggi salva-terrorismo sono attesi con scetticismo anche in Italia. Dove, a credere ai ministri dell'Interno Roberto Maroni e delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli, al massimo entro tre mesi sarà avviata la sperimentazione, e ne verranno istallati, almeno in tre aeroporti: Fiumicino, Malpensa e Venezia. Che non si lamenti, però, chi è convinto che nella bilancia libertà, privacy, salute in cambio di sicurezza, il peso sia da ritarare, perché abbiamo cresciuto noi il padre dei body scan. Si chiama Alessandro Tredicucci, è chiavarese e ha 42 anni. Tredicucci ha creato il laser terahertz, semiconduttore che sta alla base dell'attrezzo infernale.

Noi pensiamo che: chissà com'è, sotto sotto, questo Tredicucci. Magari dà fastidio anche a lui essere nudo alla meta.

 


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).