Se il body scanner spoglierà o meno tutti i viaggiatori del
pianeta prima che questi salgano su un qualsiasi aereo in partenza,
è da vedere. Quel che è certo, è che intanto ha fatto spogliare
Berlino. Al «meglio nudi che morti» non ci stanno, gli attivisti
del Partito pirata tedesco allo scalo internazionale di Tegel, che
nudi lo erano davvero, coperti solo da cartelli che denunciavano in
grassetto il pericolo per la salute di donne incinte e uomini
qualunque, oltre che la violazione della privacy, che passerebbe
insieme ai nostri corpi sotto la lente degli apparecchi
hi-tech.
Il principio animatore sembra chiaro: i full body scanner -
utilizzati soprattutto negli aeroporti statunitensi, ma che dopo il
fallito attentato di dicembre sul volo Amsterdam-Detroit saranno
istallati in vari Paesi, dalla Gran Bretagna all'Olanda, dalla
Germania alla nostra Italia - rivelano impietosamente piercing,
protesi, pannolini, e tutto quel che di più intimo ci riguarda, e
allora tanto vale arrivarci già belli che denudati, al check-in.
Fleshmob, hanno chiamato la manifestazione gli attivisti in
un video che hanno poi diffuso su YouTube, facendo l'eco alla
flashmob, l'azione cioè giocosa e veloce (flash) di una folla (mob)
per poi disperdersi in un puff. Flesh (carne), in questo caso pone
l'accento sulla fisicità dei manifestanti. Che hanno fatto lì
volantinaggio esortativo, tra agenti della sicurezza perplessi, e
qualche nuovo adepto disposto a restare in sole mutande per giusta
causa lo hanno trovano pure.
Mentre anche associazioni britanniche per la difesa dei bambini e
la lotta alla pedopornografia si sarebbero dette contro le nuove
tecniche di body scanning negli aeroporti perché lesive del diritto
dei piccoli a non essere guardati in modo abusivo, i prodigiosi
aggeggi salva-terrorismo sono attesi con scetticismo anche in
Italia. Dove, a credere ai ministri dell'Interno Roberto
Maroni e delle Infrastrutture e trasporti Altero
Matteoli, al massimo entro tre mesi sarà avviata la
sperimentazione, e ne verranno istallati, almeno in tre aeroporti:
Fiumicino, Malpensa e Venezia. Che non si lamenti, però, chi è
convinto che nella bilancia libertà, privacy, salute in cambio di
sicurezza, il peso sia da ritarare, perché abbiamo cresciuto noi il
padre dei body scan. Si chiama Alessandro
Tredicucci, è chiavarese e ha 42 anni. Tredicucci ha
creato il laser terahertz, semiconduttore che sta alla base
dell'attrezzo infernale.
Noi pensiamo che: chissà com'è, sotto sotto,
questo Tredicucci. Magari dà fastidio anche a lui essere nudo alla
meta.