DAL MONDO09:52 - 13 gennaio 2010

Cina, Google potrebbe chiudere

Il motore di ricerca contro la censura

di Lavinia Farnese
<p>Cina, Google potrebbe chiudere</p>

È nuovo braccio di ferro tra il motore di ricerca Google e la Cina. La rotta di collisione è stata ovviamente virtuale: pirati informatici orientali sono entrati nelle caselle di posta di militanti cinesi per i diritti civili e di alcune grandi società. E così il gruppo di Mountain View, nella Silicon Valley californiana, ha deciso: non si può davvero più compiacere Pechino. E così non filtrerà più le informazioni in Cina, come voleva la censura del governo. Con questa decisione, potrebbe di fatto aver siglato la chiusura delle sue attività nel Paese. A peggiorare umori e, soprattutto, malumori, secondo il New York Times, c'è che le caselle postali violate dalla pirateria, erano soprattutto quelle di attivisti dell'opposizione. E quindi, gli hacker, erano presumibilmente di governo. «Uno degli obiettivi primari degli hacker era di accedere agli account Gail degli attivisti di difesa dei diritti umani cinesi», scrive  Google, che dice a chiare lettere: sulla versione cinese del motore di ricerca «non abbiamo l'intenzione di continuare a censurare i nostri risultati». E fa niente se suona tanto come un harakiri.

Noi pensiamo che: la libertà violata, oltre che censurata, che oggi fa rivoltare Google in Cina, è un terreno su cui è giusto combattere.


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