Messico, mamma cattura assassini del figlio

Donna di oggi

di Greta Privitera
<p>Messico, mamma cattura assassini del figlio</p>

Questa è la storia di Isabel Miranda de Wallace una madre del Messico che da sola ha catturato gli assassini di suo figlio. Era l'11 luglio 2005, quel giorno Hugo Alberto non è tornato a casa da lei. La polizia le dice di aspettare «non è sicuro che sia stato rapito». Gli appelli di Isabel non smuovono gli investigatori, e lei decide di fare da sola. Quella dei sequestri a scopo estorsivo è la grande piaga che affligge il Messico, centinaia di sequestri ogni anno lacerano il Paese, ma di questi solo una piccola percentuale viene denunciata ,e nella maggior parte dei casi i criminali restano impuniti. Ma lei no. Non si è data per vinta. Da insegnante diventa investigatrice e trova il coraggio di combattere contri i narcos, quelle bande di criminali legate all'esportazione e importazione della droga. Miranda negli ultimi tre anni ha fatto da sola il lavoro della polizia: ha svolto personalmente le indagini, ininterrottamente, ha messo taglie sui sequestratori, ha tappezzato le strade di Città del Messico con giganteschi poster dove ha chiesto aiuto. Ed è riuscita. Ce l'ha fatta. Ha fatto arrestare la maggior parte dei componenti della banda di Cesare Freyre, autore dell'omicidio del figlio. Grazie ai sui clamorosi gesti sono arrivate informazioni che hanno permesso di catturare altri gangster della città. Nel 2005 ha fondato l'associazione "Alto al secuestro" con la quale continua a combattere questo drammatico fenomeno.  Isabel, oggi, è il simbolo del  coraggio e dell'amore delle madri messicane, non ha ancora trovato il corpo di suo figlio che è molto probabile resti "desaparecido", ma Isabel continua.

Noi pensiamo che: un'altra madre coraggio. A quando i papà coraggio?


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