DALLA SOCIETA'14:02 - 14 gennaio 2010

Il telescopio c'è, ma non vede le stelle

Crisi di fondi non fa partire un relescopio già costruito, in Sardegna

di Lavinia Farnese
<p>Il telescopio c'è, ma non vede le stelle</p>

Le stelle ci sono ma non si possono vedere. Il telescopio costruito in cinque anni in Sardegna, con i suoi mille pannelli in alluminio, potrebbe trasmettere immagini dallo spazio alla velocità della luce. La sua parabola già punta il cielo e sarà a breve inaugurata. Già, ma subito dopo deve essere sigillata: perché non entrerà mai in funzione, causa mancanza di fondi. È costata finora allo Stato 67 milioni, la Sardinia Radio Telescope, ma l'istituto di astrofisica rischia la bancarotta e davvero non può sborsare soldi per questo gioiello: per funzionare con ricercatori e tecnici costerebbe 3-4milioni di euro solo nel 2010, e così se ne resterà lì, uno scheletro inutile, solo a testimonianza che la realtà, a volte, supera il teatro dell'assurdo. Stesso destino toccherà a un altro telescopio della Sicilia, quello di Noto. Ruotava, lui, fino a quando non si è rotta una rotaia, necessaria. Per ripararla,  ci vuole un milione di euro. Mica spiccioli.  Soprattutto se si considera che il budget di 92 milioni al settore scenderà per il 2010 a 89 milioni e che il 90% di questi finirà nelle tasche del personale. Risultato: in Italia, probabilmente, solo il telescopio di Medicina, in provincia di Bologna, resterà operativo.
Fortuna che al Festival delle Scienze, in corso a Roma, il compositore Gèrard Grisey, delle stelle che non vedremo ci fa almeno ascoltare il suono. Ma come, l'universo non è muto? Sì, ma solo perché nel suo vuoto sconfinato, i suoni non si propagano. Le pulsazioni elettromagnetiche ricevute da un radiotelescopio, possono però essere decodificate e trasformate in segnali  sonori. Quando Grisey le scoprì, grazie a un astronomo dell'università di Berkeley, in California, se ne innamorò, e le innestò, seguendole in musica sui suoi pentagrammi, in un'opera creata dall'uomo. Cosmico davvero. Tutto questo in attesa che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ci (ri)porti sulla Luna. Se mantiene le promesse, nel 2018.

Noi pensiamo che: e le stelle stanno a guardarci…


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
skipper 80 mesi fa

Quanti milioni di euro buttati... e che peccato che in Italia si dia così poca importanza alla ricerca scientifica! Cosa si spendono a fare i soldi per costruire telescopi fantascientifici se poi un ex partecipante al Grande Fratello prende il triplo (a sera) del compenso mensile di un astrofisico???

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).